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CIRDAN (Fabio) Zagari

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Thursday, 15 March 2012 16:52

L'INTERVISTA: ALEXANDRA TINTISAN

La sua filosofia di vita l'ha aiutata a crescere e a diventare la donna che oggi è. Le parole non lasciano alcun dubbio: "Una cosa accade soltanto se ci credi davvero, ed è crederci che la fa accadere."

Bigshot360 grazie alla sua bellezza e alla sua sensualità l'ha eletta Miss March 2012, ed ora tutti voi avrete l'opportunità di passare qualche momento in compagnia di Alexandra Tintisan, che gentilmente è venuta a trovarci per parlare della sua vita, dei suoi progetti, dei suoi sogni, del suo mondo.

 

 

Ciao Alex, benvenuta a Bigshot360 e grazie per la disponibilità.

"Ciao...grazie a voi."

 

Parlaci un po' di te.

"Mi viene sempre difficile parlare di me...però alcune cose mi piace sottolinerale: sono una persona molto positiva (sorrido sempre) e questo penso che riesca a rendermi ancora più bella...e sicuramente anche la vita diventa più bella."

 

Sei nata in Romania ma oggi vivi in Italia: da quanto?

"Vivo in Italia da ormai tre anni e mezzo."

 

Sei felice di vivere in Italia? E perché?

"Si sono felice di vivere sia in Italia che in qualsiasi posto nel mondo...pero l'Italia e speciale. Ha dei posti  bellissimi, ogni regione ha diverse tradizioni: arti culinarie, etc, etc. In più e molto simile alla Romania, visto che anche noi siamo un popolo latino!!"

 

Parliamo di fotografia. Da quando è nata la passione per l'immagine fotografica?

"Da sempre ho avuto questa passione e credo che o ce l'hai o non ce l'hai...forse anche perché in fondo mi piace sempre cambiare, entrare in una pelle diversa. E detta sinceramente sono abbastanza bella e nella vita bisogna sfruttare quello che si ha."

 

Alcune tue fotografie appartengono alla Nude Art. Cosa pensi del genere?

"Per quanto riguarda il nudo artistico credo che è bellissimo mettere in evidenza il corpo di una donna, e penso che ogni donna quando viene fotografata nuda si senta più libera."

 

Hai qualche progetto lavorativo in corso?

"Si ho qualche progetto, però preferisco parlarne quando avrò raggiunto i miei obiettivi."

 

Come lo immagini il tuo 2012?

"Il 2012 lo immagino sempre meglio perché trovo giusto guardare avanti, è impossibile che sia peggiore!"

 

Quali emozioni ha provato ad essere eletta Miss March di Bigshot360?

"E' sempre bellissimo vincere qualsiasi concorso."

 

Cosa pensi di Bigshot360?

"Mi piace molto Bigshot360, perché tutti quelli che amano la fotografia ne fanno parte e li considero tutti miei amici."

 

Oltre alla moda e alla fotografia quali sono le tue passioni?

"La vita in se è una grande passione!!"

 

Un'ultima domanda Alex, ma questa volta in italiano. Credendoci sei riuscita a far accadere quelle cose per cui hai lottato, per cui hai combattuto?

"Si, solo credendoci alla fine si ottengono risultati. Ma sopratutto bisogna sempre essere contenti di quello che si ha e di tutto quello che ci circonda...in questo modo vinci sempre ma bisogna sapere veramente quello che si vuole!!! "

 

Alexandra, Bigshot360 ti ringrazia per essere stata qui con noi. Per la tua gentilezza, la tua sensualità e la tua bellezza.

Augurandoti un Big in bocca al lupo ti saluto, sperando di poterti nuovamente avere con noi per raccontarci il cammino della tua vita professionale.

"Grazie a te, per la tua intelligenza mostrata e per essere stato molto attento ai dettagli.

Un kiss a tutti gli amici di Bigshot360

Alex."

 

 

Other Alexandra's links:

Tuesday, 06 March 2012 17:39

L'intervista: FEDERICA FUSER

A Portogruaro sono giorni umidi, che si stanno preparando alla pioggia, anche se i primi fiori degli alberi da frutto ci stanno dicendo che la primavera è ormai alle porte. Nei nostri studi, però, l'aria è quella di sempre, portatrice sana di buon umore e ottimismo. A rendere ancor più magica questa atmosfera c'ha pensato Federica Fuser, ventiduenne trevigiana che questa mattina c'è venuta a trovare per raccontarsi e raccontare, esperienze, emozioni e sogni di una vita all'insegna della moda e dello spettacolo. Sarei fin troppo banale se ora scrivessi degli occhi verdi di Federica, della sua altezza o delle sue misure fisiche, perché ne sminuirei abbondantemente l'insieme, contenitore di sensualità e femminilità, unite ad un aspetto che più tardi vi sveleremo. A questo punto direi stop alle chiacchiere e diamo il benvenuto a Federica.



Ciao Federica, benvenuta a Portogruaro e grazie per aver accettato l'invito.

"Ciao a tutti e grazie a voi per ospitarmi nel vostro studio."

 

Partiamo da lontano, anche se i tuoi anni hanno da poco superato la maggiore età: quando hai cominciato ad accorgerti che avevi i requisiti necessari per intraprendere l'attività di modella, e quali emozioni provasti nel vederti come possibile protagonista di un mondo fatto di set, abiti e obbiettivi?

"Sai, credo di aver sempre avuto il “pallino” della moda, delle sfilate in passerella dei set fotografici, con truccatori e parrucchieri. Non c’è stato un momento preciso in cui ho pensato di poter fare questo lavoro, semplicemente era parte di me! Senza dubbio agli inizi sei travolta da mille emozioni perche è una cosa nuova, hai tutti gli occhi concentrati su di te e, detto tra di noi, a quale ragazza non piace essere al centro dell’attenzione?!"

 

Ricordi il primo servizio fotografico?

"Assolutamente si! Avevo 12 anni e fu per il lancio di una nuova linea di Benetton. Quella fu la mia prima esperienza davanti ad una macchina fotografica."

 

Avendoti qui davanti faccio una considerazione: il Fashion è la tua seconda pelle. Ma a Federica qual'è il genere fotografico che più gli piace, nel quale sente di offrire il meglio di se stessa...

"Senza dubbio il Glamour…non è uno stile semplice come sembra. Si sta un attimo a scivolare nella foto volgare. La bravura sta nel trasmettere femminilità , eleganza e sensualità aggettivi che dovrebbero avere tutte le Donne. Io credo di riuscire bene in questo…poi, per carità, la parola al pubblico! Ah, ogni tanto mi sbizzarrisco con qualcosa di piu aggressive!"

 

Maxim t'ha inclusa tra le sue Girls of the Week, del tutto meritatamente aggiungerei. Ci racconti un aneddoto di quell'esperienza?

"Posso fare la pignola e precisare una cosa? Mi hanno selezionata all’inizio come Girl of the Week inserendomi per una settimana al’interno del sito, e poi come Girl of The Month all’interno della rivista per tutto il mese! Che dire….è stato stupendo! Per un intero mese vedersi all’interno di un giornale venduto in tutta Italia! Un sogno!"

 

Moda è anche spettacolo, di conseguenza una vetrina importante per farti conoscere al grande pubblico. Pensi mai che il tuo futuro professionale possa muoversi in altre direzioni? Televisione, cinema...

"Non credo. Poi mai dire mai nella vita, ma non amo la Tv di conseguenza non riuscirei a collocarmi in qualche particolare figura televisiva. Velina? No grazie!"

 

Quanto il tuo carattere, la tua personalità, ha inciso positivamente nel tuo proporti come modella?

"Sicuramente la determinazione è stata fondamentale! Per intraprendere un lavoro come questo bisogna continuamente mettersi alla prova e non scoraggiarsi mai. Se ti abbatti alla prima difficoltà allora è meglio lasciar stare, la perseveranza è d’obbligo. Per rispondere concretamente alla domanda, la mia personalità rispecchiando tutte queste caratteristiche, sicuramente ha inciso positivamente."

 

Caratterialmente com'è Federica Fuser?

"Credo di essere la contraddizione fatta persona. Un momento dico una cosa, e dopo 5 minuti sono capace di sostenere il contrario! A volte è un po’ difficile starmi accanto soprattutto nelle giornate no…sono lunatica! Nonostante ciò mi reputo una persona solare con una forte carica positiva, altruista e sognatrice! Amo ridere e scherzare perché le due cose messe insieme mi aiutano a vivere la vita in maniera piu serena. Sono molto riflessiva, ma al volte anche impulsiva e come dicevo prima, mi sono appena contraddetta!"

 

E te ci va d'accordo con il personaggio-modella che ti vive dentro?

"Non sempre. Purtroppo questo è un lavoro in cui a volte devi metterti una maschera davanti e fare finta di… e ciò va a scontrarsi con una delle mie caratteristiche maggiori: la trasparenza. Quando faccio una cosa controvoglia, o di cui non sono d’accordo , me lo leggi in faccia! Però nella vita non si può fare sempre come si vuole, bisogna anche comportarsi adeguatamente come la situazione lo richiede."

 

Vorresti cambiare qualcosa del tuo percorso professionale?

"Si, vorrei poter tornare indietro e saltare completamente gli anni persi con persone che hanno tanto promesso e mai mantenuto o concretizzato nulla. Pero si dice che tutto serve nella vita e sicuramente da questa esperienza ho imparato a valutare e pesare le persone con cui ho avuto modo di lavorare successivamente."

 

C'è l'amore nella vita di Federica?

"No al momento non c’è. C’e stato in passato, una persona che è stata molto importante nella mia vita, e che lo sarà sempre, ma ora è rimasto un grande affetto e una stima reciproca."

 

Lo ritieni come: fondamentale, utile, o qualcosa che esula dalla tua attività lavorativa?

"Credo che l’amore sia una cosa a parte, un qualcosa che dev’essere custodito con cura e gelosia, assolutamente da non mischiare al lavoro. Lavoro e amore sono due capi saldi molto importanti nella vita di una persona e bisogna tenerli ben distinti."

 

Ti sei iscritta a Bigshot. Cosa hai trovato di interessante al suo interno?

"Alcune colleghe modelle me ne hanno parlato bene , allora ho voluto approfittarne anch’io di questa opportunità e iscrivermi al sito! Lo trovo molto serio, chiaro e completo di tutte le informazioni che una modella necessita. E non solo, ci sono tante altre cose che potrebbero essere interessanti per chiunque."

 

Una delle tue più grandi passioni sono i motori. C'è una spiegazione dietro a questo tuo amore?

"Si certo! A tutto c’è una spiegazione, anche dietro alla mia passione per i motori! Mi è stata trasmessa dal mio ragazzo di allora e sicuramente con me ha trovato terreno fertile, essendo sempre stata una ragazza “diversa”. Tutto ciò che è fuori dal comune mi attrae, le cose facili non mi piacciono, le donne difficilmente si intendono di motori, pneumatici e problematiche varie! Perciò questo ha scaturito in me la voglia di sapere ed essere informata, da qui la passione."

 

Prima di chiudere un salto nel futuro. Hai qualche progetto interessante per questo 2012?

"C’è sempre qualche progetto interessante nella mia vita! Per me è fondamentale avere qualcosa in testa da realizzare, perche questo mi aiuta ad affrontare con carica e positività le mie giornate. Dopo un periodo di pausa che ho avuto a livello fotografico, ora il progetto che ho è quello di realizzare qualche nuovo scatto qui in primavera."

 

Federica, a nome di tutta la redazione di Bigshot e dei suoi lettori ti ringrazio per esserci venuta a trovare, mettendoti in gioco e raccontando le esperienze che ti hanno permesso di diventare quello che oggi sei. Dandoci appuntamento per una prossima occasione ti saluto cordialmente augurandoti un big in bocca al lupo.

"Ciao ragazzi, grazie a voi! E’ stato un piacere aver parlato insieme. Quest’intervista molto completa ha permesso di mettere in evidenza gran parte di quello che sono nella vita reale di tutti i giorni e questa è la cosa piu bella che ci sia! Un abbraccio a tutti i lettori."

 

 

 

Federica Fuser la potete trovare anche qui:

Friday, 02 March 2012 22:04

Interview: DRAGANA VIDOJKOVIC

Today Bigshot360 have the pleasure to introduce you Miss Dragana Vidojkovic, a beautiful girl from Belgrado. In the following interview you will find out the life, the passion and the model work of Dragana. Pleasant reading at all.



Welcome Dragana, and thanks for your presence here with us.

"Thanks for leting me know. I'm glad to be a part of your team :))!"

 

Dragana tells us something of you.

"Well first of all I'm just an ordinary girl from Belgrade. I'm family persone and beside modeling I finished two universitys. I like sport espesially volleyball and right now i work as a stuntman because I like adrenalin a lot. I have a lots of experience as an movie and series acter. I think that this would be enough but just for start because i have a lot to tell you..."

 

When have realize you that you want to do a model?

"..it happened by accident 7 years ago when I finished my professional volleyball career"

 

Wich are the photographic kind you prefer?

"Well it depends but I'm always open for any suggestion by professionals and yes ofcourse i like to be creative and always different so that I can show myself in different styles"

 

Which is your relation with the objective of the camera?

"I love to experiment and to show my femininity and style so that we can depend on a team of people I work with"

 

Wich are your passion besides the photyography?

"Challenge, that I am creative, always new and different .. so I set out another person who loves traveling, acting,sports .."

 

What are in your opinion the most important aspects in order to achieve a great photographic work: Photographer, MUA, model, stylist, location, equipment?

"I think all of the above must coincide, but it is always critical of my mood and good communication with photographer"

 

What are your futures projects?

"I have many things in mind, I now lay in acting and turned to movies and hosts work"

 

Reading a your thought on the Facebook's profile I notice in you a optimist woman. This is your life's philosophy?

"YES, IT'S TRUE! I am grouw up ithout a mother,I trained myself..so..my motto is:''.. and what did not kill it and strengthen!!! SHOW ALWAYS MUST GO ON WITH U OR WITHOUT YOU!!!"

 

Dragana, goodbye and thanks for taking part in this interview.

"CIAO, greetings and kisses from YOUR DRAGANA!:-*"

 

 

 

You will find also Dragana Vidojkovic in:

Participation in several reallty show.

Protagonist in the calendar of the twelve most beautiful girls of Serbia.

Monday, 27 February 2012 17:33

L'intervista: MAURO "EL MAUI" PRELLI

Le sue istantanee trasmettono genialità, frutto di un estro creativo capace di catturare a prima vista. Queste sono le sensazioni provate ogni qual volta mi ritrovo ad osservare gli scatti di Mauro "El Maui" Prelli, fotografo professionista nativo di Arona (Novara) classe 1976. Il "Maui" oggi è venuto a trovarci negli studi di Bigshot, un viaggio fino a Portogruaro che gli avrà permesso, giurateci, di mettere in moto fantasia e creatività per raccontarsi e raccontarci i passi che l'hanno portato ad essere uno degli artisti della macchina fotografica più "cool" dell'intero panorama nazionale.
Molteplici le sue esperienze lavorative (Advertising | Moda | Sport | Creative | Workshops) ed una filosofia che in questa intervista potrete toccare con mano: "Lascio a voi libera interpretazione del mio livello e stile attraverso le immagini".



Ciao Mauro, grazie della disponibilità e benvenuto negli studi di Bigshot.
"E' per me un vero piacere ed un onore essere qui nella sede delle visioni a 360"
Parto da una frase che m'ha colpito: "Dominare le particelle di luce e trasformarne l'essenza". Questo è il procedimento con cui riesci a trasformare in realtà le idee?
"Fai riferimento ad un pensiero astratto e l'origine della creatività parte proprio da li, da qualcosa di informe che prende poi forma e vita tramite gli strumenti, la fantasia del fotografo e del suo Team, attigendo da una mescolanza di input, di sensazioni, di situazioni che quotidianamente viviamo per poi essere rappresentate e rese reali partendo da un concetto ed ultimandolo in freestyle quando hai di fronte una location e/o un soggetto che ti ispirano: allora puoi arrivare al target di "trasformare l'immaginazione in immagine"."
Ora qualche passo indietro. Quando hai capito che l'arte della fotografia avrebbe interessato gran parte della tua vita?
"Il mio amore per la fotografia è nato dall'amore per una persona, una fotografa che sapeva riportare in immagini ciò che la sua anima era capace di apprezzare, avendo una bella anima le sue foto erano stupende, senza fermarmi a comprendere come tecnicamente ci riuscisse, ma concentrandomi a prendere ciò che riusciva a trasmettermi, con la semplicità di quelle immagini, la grandezza delle sue visioni. Da li ho iniziato un cammino personale, che ha intagliato poco alla volta quelli che sono i miei stili fotografici."
Parlaci degli inizi: il primo mezzo usato, le prime soddisfazioni, i primi momenti difficili.
"Ho avuto quella che ritengo la fortuna di iniziare con un mezzo digitale, una semplice compatta di cui onestamente non ricordo nemmeno la marca, ma con grossi limiti, poca escursione focale, grandi disturbi ad alti iso, velocità di scatto limitata. Ironia della sorte questo limite del mezzo mi ha instradato giocoforza verso un percorso fotografico più attento e formativo: la lente limitata ti invita a spostarti per cercare l'inquadratura giusta, i disturbi ad alti iso e lo scarso flash ti invogliano ad alzarti presto la mattina per trovare le location con la luce ambiente giusta. In fondo sono contento ci siano stati questi "momenti difficili", sono stati lo stimolo per migliorare a livello fotografico/personale ed un modo diretto per apprezzare le migliorie che la tecnologia ha apportato alla mia strumentazione."
La particolarità delle tue immagini è il non abbracciare un solo stile. Questo ti offre la possibilità di aprire a 360° la mente?
"Sono molto contento che si noti il fatto che mi piaccia spaziare tra diversi stili. E' una domanda che sento molto mia, in quanto questo tipo di percorsi multipli è ciò che più mi ha stimolato nei generi fotografici che faccio ed hai proprio colto nel segno parlando di "aprire la mente" grazie a questo approccio. Il non fermarsi, lo sperimentare nuove tecniche in diversi campi, con diversi materiali, strumenti , location e persone è un'energia continua che alimenta la mia voglia di creare, ci sono poi stili in cui si risulta più perfomante, altri in cui ci si riconosce maggiormente, ma tutti i percorsi fatti ti regalano qualcosa che, nella fotografia, può poi sfociare in una contaminazione che avvolge anche altri stili che hai deciso di trattare, risultando così un unico stile che, quando viene riconosciuta come firma personale, da molta soddisfazione."
Ora entriamo nel tecnico. Quali mezzi usi?
"A livello di fotocamere uso una APSC ed una Full Frame di Canon, non sono campanilista per le marche ma non ho mai abbandonata la casa Nipponica sin dall'inizio, trovandomi soddisfatto dal punto di vista di tecnologia raggiunta sulle macchine e grazie al parco ottiche che mettono a disposizione, per ogni tipo di tasca e pretesa. Ultimamente invece ho investito molto più che nelle fotocamere in accessori luce, sposando la tecnica "strobist" ed applicandola al mio know-how direttamente in location , non amando particolarmente la comodità ma allo stesso tempo i limiti di interazione dello "studio" cerco strumenti che mi permettano di raggiungere l'illuminazione creativa e l'ispirazione che necessito direttamente on location facendo così del mondo: il mio set."
Creatività, a volte, non si sposa con quanto richiesto dal mercato. Qual'è secondo te il compromesso perché le due cose vadano di pari passo.
"Posso dire senza conoscere le successive che questa è la domanda più difficile di tutta l'intervista? L'idea che il mio Team ed io portiamo avanti dall'inizio è quella, forse a volte un pò utopistica, di volerci scegliere i lavori da effettuare, so che il lavoro è lavoro ma siamo altrettanto convinti che siano degni di essere chiamati tali solo quelli fatti con passione, solo in quelli si raggiunge davvero il massimo del risultato e, anche se il cliente a volte non lo recepisce immeditamente, alla fine ne è soddisfatto. Essendo noi stessi a fornire nella maggior parte delle volte il concept, l'idea di scatto, lavoriamo solo quando questa idea è ritenuta da noi soddisfacente, cercando così di creare parallelamente un portfolio che faccia capire al mercato cosa noi siamo in grado, speriamo ci distingua, ma sopprattutto desideriamo e ci appassiona offrire."
Leggo: "Dove la realtà non può arrivare ed il sogno non può fermarsi, interviene l'alchimia della Photo Post Produzione". E' un passaggio fondamentale per rendere reale quello che la mente fabbrica?
"Definirlo fondamentale può sembrare una esagerazione, ma in un'era nella quale la macchina fotografica, che ad oggi è un computer, per scelta del costruttore non completa il file di immagine che abbiamo acquisito allo scatto, la risposta, non di parte e se si vuole ottenere un risultato performante, è quasi sempre si. Perchè la post produzione permette davvero di completare l'idea che il fotografo aveva in mente, di evolverla secondo nuove idee creative che possono venire alla mente anche durante il processo di editing digitale, per esempio nel correggere delle situazioni che oggettivamente non potevano essere migliorate in natura. Ovviamente ci sono diverse correnti di pensiero, la mia è molto netta: una post produzione può aiutare il fotografo, sia esso creativo o naturalista, sia voglia esprimere un concetto che si avvicini alla realtà sia che voglia apportare un tocco fantasioso alla propria arte."
Al fine di realizzare un buon servizio fotografico, in che ordine di importanza metteresti questi elementi: Fotografo, MUA, modella, stylist, location, attrezzatura?
"Credo che come gli ingredienti di una buona pietanza non sia il caso di parlare di importanza ma di ruoli: ognuno fondamentale a modo suo. Vedo il fotografo come lo chef o il direttore d'orchestra, che dirige ogni singolo elemento che a sua volta, grazie alla sua individualità, apporta qualcosa allo scatto, lavorando in sinergia grazie ad una visione comune; forse il trucco di un buon risultato è avere un canale comunicativo aperto tra tutti i componenti e credere con passione in quello che si sta realizzando. L'attrezzatura è molto importante, non ne serve tanta, nemmeno che sia la migliore sul mercato ma anche qui, è il vero chef che sa come usare il coltello giusto e nel giusto modo, questo fa la differenza."
Siamo quasi in chiusura Mauro, prima di congedarci ti chiedo: progetti futuri?
"Tanti e ricollegandomi alla domanda precedente sto cercando le persone giuste per creare la giusta armonia con cui realizzarli. Mi piacerebbe unire le tecniche che già conosco, come il lighpaint, lo strobist, il 3d in una unica forma stilistica, miscelando le migliori proprietà che ognuna di queste tencniche offre, tale a creare una contaminazione che dia come risultato qualcosa di innovativo. Mi scuso di non essere più preciso, ma l'effetto sorpresa che tanto mi piace dove sarebbe poi? (sorride)."
Mauro, a nome dei nostri lettori ti ringrazio per aver presenziato nei nostri studi. Augurandoti un Big in bocca al lupo ti saluto dandoti appuntamento ad una prossima volta in compagnia di Bigshot.
"Sono io a ringraziare Voi per avere realizzato un canale che permette agli operatori del settore fotografico non solo di condividere con le immagini, ma di accompagnare alle stesse i nostri pensieri, grazie quindi ed alla prossima, un saluto a tutti i lettori."
Mauro "El Maui" Prelli lo potete trovare anche qui:
Cellulare: 3381296815
Wednesday, 29 February 2012 13:28

L'intervista: CONIGLIO BIANCO

Bentornati nel nostro angolo dedicato alle interviste ai più grandi fotografi italiani! Oggi abbiamo l’onore di intervistare Coniglio Bianco, un fotografo di grande talento che personalmente amo e stimo moltissimo. 

Dunque, per cominciare grazie per averci concesso un po’ del tuo tempo, è davvero un piacere parlare con te!!! Ma iniziamo con le domande.

 

 

A che età è nata la tua passione per la fotografia?

"Fin da piccolo collezionavo riviste di moda dove seguivo le top model degli anni 90. Ero innamorato di Cindy Crowford andavo in edicola e compravo riviste femminili, ne ero pieno, infatti le pareti della mia stanza erano completamente ricoperte di foto."

 

 

Cosa ti ha portato ad avvicinarti a questo mondo? Hai un modello a cui ti sei ispirato?

"Mi sono avvicinato alla fotografia lavorando per uno studio grafico specializzato in composit e book per agenzie di moda, era un via vai di modelli, fotografi, attori mi occupavo della post produzione delle specifiche foto. E’ stata un’esperienza bellissima che mi ha formato tanto e mi ha dato modo di osservare il lavoro di molti professionisti.

Un mio mito di sempre è David La Chapelle. Adoro il modo in cui crea immagini di forte impatto, la prima volta che ho visto una sua foto sono rimasto non so quanto tempo a capire come fosse possibile che una mente umana creasse qualcosa di simile…un GENIO!!!"

 

 

Molti fotografi rinnegano i loro primi lavori in quanto li ritengono molto "acerbi"e privi di personalità .. Tu riguardando i tuoi primi scatti cosa ne pensi? Ci sei comunque affezionato?

"I miei primi scatti li rivedo con molta tenerezza. E’ un pò come un bambino che fa i primi passi, goffi ma dolci, che ti strappano un sorriso…e man mano che passa il tempo impara a camminare sempre meglio, quindi assolutamente sono innamorato dei miei primi scatti."

 

 

Parlaci della tua attrezzatura fotografica ... Cosa ritieni sia indispensabile per realizzare dei buoni scatti?

"A parte l’attrezzatura secondo me la cosa importante stà nel saper guardare in macchina, il “taglio” della foto, questo è fondamentale secondo me. Ho visto fotografi con attrezzature super costose tirar fuori scatti pessimi e altri con una semplice macchina e luce ambiente fare capolavori. Per fare un esempio che mi riguarda da vicino, il mio primo set l’ho fatto con una compatta da 5 megapixel (!!!) ed è stato addirittura pubblicato su un magazine nazionale “rock hard” come calendario."

 

 

Preferisci lavorare in studio o in esterna?

"In esterna tutta la vita, adoro la luce naturale e trovare locations originali x creare set assurdi. Lo studio ti avvantaggia molto con le luci questo è vero ma nello stesso tempo è “freddo e noioso” almeno per i miei gusti."

 

 

Moltissimi fotografi sono molto riservati riguardo le location che utilizzano per i loro scatti in esterna e non rivelano a nessuno la loro collocazione esatta . Tu cosa ne pensi?

"Lo trovo assurdo. Per quale motivo poi, ognuno fa foto diverse, io al contrario con amici fotografi e non che mi chiedono info cerco sempre di aiutarli e ho notato sempre da parte loro molta meraviglia in questo mio modo di fare, proprio perché non se lo aspettano. Vorrei dire invece che dobbiamo aiutarci fra noi e di non essere gelosi di dove e come abbiamo fatto una foto perché è chi c’è dietro alla macchina che fa la differenza!"

 

 

Parliamo di modelle. La passione per le PinUp caratterizza molto la tua fotografia fatta di forti contasti e colori sgargianti.... Se potessi ritrarre una pinup famosa del presente o del passato, chi sceglieresti?

"Adoro le pin up in particolar modo quelle “cattive” mi piace fotografare e ammirare una ragazza che abbia tatuaggi o comunque che sia una femme fatal . Del passato sarò banale ma Betty Page è tra le mie preferite…ho un debole per le more."

 

 

Molto spesso le ragazze tatuate o con piercing vengono scartate dalle agenzie e dai fotografi in quanto troppo "alternative". Tu cosa ne pensi?

"Faccio un appello: venite tutte da me (ride) Sono di parte in questo, io ultimamente fotografo principalmente ragazze tatuate, mi sono innamorato dell’arte del tatuaggio! Per quanto riguarda le agenzie devo dire che negli ultimi tempi le cose per fortuna stanno un po’ cambiando anche se le aziende italiane hanno ancora timore di sperimentare, ma per fortuna non per tutti è così. Un mio recente lavoro mi è stato commissionato da un brand italianissimo (Magnitudo) che ha voluto nel suo catalogo modelle tatuate e molto rock’n’roll! Noto comunque che anche su magazine internazionali e nostrani stanno comparendo sempre più modelle tatuate, anche se con lentezza."

 

 

Pensi di aver già incontrato la modella ideale per i tuoi scatti o la stai ancora cercando?

"Bella domanda, lavoro spesso con le stesse modelle quando ci sono lavori di un certo livello o commissionati da clienti importanti perché so come posano e il feeling che ormai si è creato fra me e loro, quindi gioco facile (ride).

La musa è il sogno di ogni fotografo, la modella che scatteresti sempre in continuazione, è quasi amore e a volte pensi di averla trovata ma poi."

 

 

Sappiamo che hai fondato un gruppo , quello delle "Bianconigliette" . Potresti parlarci di questa tua idea?

"Le Bianconigliette erano ragazze molto sexy e rock, decisamente fuori dagli schemi e con una sensualità non banale, ma il progetto è stato chiuso, avevano fatto tutto ormai quelle ragazzacce! (ride) L’addio è avvenuto dopo aver aperto una puntata della scorsa edizione del “Chiambretti Night”, ma ci siamo divertiti tutti tantissimo ottenendo grandi e produttivi risultati in quell’anno ed era sempre stato quello lo scopo per tutti, divertisi! Ora stò creando un altro gruppo molto più trasgressivo, composto esclusivamente da ragazze tatuate, ne vedrete delle belle."

 

 

Che caratteristiche deve avere una ragazza per entrare nelle Bianconigliette?

"Grinta, personalità prepotente e grandissima sensualità. Per il nuovo progetto invece ovviamente è anche fondamentale avere tanti e bellissimi tatuaggi visibili!"

 

 

Cambiamo argomento ...Sappiamo che sei contro ogni forma di maltrattamento nei confronti degli animali e a questo proposito hai realizzato degli scatti molto interessanti a sostegno delle campagne della LAV. Potresti parlarcene?

"Sin da piccolo ho sempre amato gli animali, da grande volevo fare l’etologo, ho sempre combattuto contro ogni forma di maltrattamento e sfruttamento contro loro, sono creatura meravigliose che vanno RISPETTATE!!! Ho conosciuto il presidente della LAV Gianluca Felicetti, grazie ad un mio caro amico e da lì è nata questa collaborazione, a lui piacevano molto i miei lavori e abbiamo deciso di fare degli scatti provocatori proprio per attirare l’attenzione del pubblico e sembra che ci siamo riusciti.

Una collaborazione che ancora continua e presto vedrete altri scatti by Coniglio Bianco per LAV!!!"

 

 

Adesso parlaci un pò di te ... Quali sono i tuoi progetti per il futuro ? Hai un sogno nel cassetto che ti piacerebbe realizzare al più presto?

"Progetti ne ho tanti, troppi forse, una giornata non mi basterebbe mai per elencarli. Quello di cui sono sicuro è che ogni giorno trovo stimoli creativi e ho sempre mille idee! Ho dei progetti video molto interessanti e diverse collaborazioni in atto. Per me è importante non annoiarmi e avere sempre a che fare con gente creativa. Quindi l’unica risposta per conoscere veramente i miei progetti futuri è solo seguirmi! Follow Me!!!"

 

 

Ultima domanda: Cosa ti senti di consigliare ad un fotografo che intende seguire le tue orme?

"Dare libero sfogo alla propria fantasia e creatività senza porsi limiti."

 

 

Coniglio Bianco lo potete trovare anche qui:

Profilo di Bigshot

Profilo di Facebook

Sito Web

Saturday, 18 February 2012 14:05

L'intervista: ALESSANDRA ZUCCARELLO

Nata a Montebelluna (provincia di Treviso), il 6 giugno del 1990, capello castano, occhi verdi e misure decisamente invidiabili (90-63-92). Lei è Alessandra Zuccarello, che in questa giornata di vento e pioggia è venuta a trovarci portando quei raggi di sole che da troppi giorni hanno abbandonato Portogruaro.

Alessandra ha avuto esperienze lavorative in servizi fotografici per campagne pubblicitarie, mostre, show room e sfilate d'abbigliamento, oltre ad aver presenziato come ragazza immagine per fiere ed eventi vari, anche all'estero. Rimanendo in tema di fotografia, Alessandra s'è cimentata nei vari generi che offre l'obbiettivo fotografico, come il Fashion, il Glamour, il Ritratto, Pin up, Lingerie e Editoriali.

Oggi, in nostra compagnia, Alessandra ci racconterà delle sue esperienze, del suo più immediato futuro e dei sogni che vivono dentro di lei.

 

Alessandra, benvenuta a Bigshot360 e grazie per esserti resa disponibile.

"Ciao a tutti!"

 

Pariamo da lontano. Com'è nata questa passione per la fotografia?

"Un po' per gioco un po' per lavoro. Qalche anno fa sono stata notata da un fotografo che mi ha chiesto di fare delle foto e da lì ho iniziato ad appassionarmi sempre di più"

 

Nei tuoi lavori, come accennato in premessa, hai spaziato in vari generi. Quale tra questi prediligi, ti fa sentire realizzata al termine dei lavori.

"Diciamo che non è il genere che mi fa sentire realizzata, ma gli obbiettivi che riesco a raggiungere nei vari generi."

 

Da queste tue prime risposte si evince il tuo piacere nel posare e nel metterti in gioco. Ma nel posare davanti ad un obbiettivo cosa provi: divertimento, eccitazione, una sfida o cos'altro?

"Per me posare è un gioco di seduzione con l'obbiettivo ed una sfida per potermi migliorare sempre di più..ma è una cosa che nasce da dentro, è inutile sforzarsi di creare una cosa che non c'è"

 

Fino ad oggi niente nudo, una scelta o più semplicemente mancanza di opportunità?

"Direi decisamente una scelta. Se c'è un genere nel quale le richieste (serie o meno serie) non mancano mai è proprio il nudo"

 

Il nudo è sempre stato oggetto di raffigurazione. Quando guardi il tuo corpo cosa vedi? E ti piace?

"Se non mi piacesse non farei la fotomodella..La perfezione non esiste ma sono soddisfatta, ho imparato ad accettarmi per come sono scherzando sui miei difetti"

 

E quando il tuo corpo si confronta con il sesso che sensazioni ti offre?

"...credo che tutti conosciamo le sensazioni che ci offre quindi non spederei tante parole a descriverle"

 

Nei sentimenti tra uomo e donna cosa prediligi?

"Rispetto, fedeltà e passione sono cose che non devono mai mancare"

 

Hai una relazione stabile? E se si: quanto è importante nella tua vita professionale?

"Si da 5 anni. E' importante nella vita ma nell'ambito professionale le decisioni che mi riguardano le prendo io"

 

Fotografia e studio. Oltre a questo cos'altro c'è nella sfera privata di Alessandra?

"La mia famiglia, il mio ragazzo, le mie favolose nipotine e la mia cagnolina..e poi c'è una grande passione per viaggiare per i vari paesi del mondo..se ce ne fosse la possibilità vorrei scoprirli tutti. Citando Guy De Maupassant "Il viaggio è una specie di porta attraverso la quale si esce dalla realtà come per penetrare in una realtà inesplorata che sembra un sogno." Ed è proprio quello che mi piace del viaggio"

 

Alessandra Zuccarello va d'accordo con l'Alessandra fotomodella?

"Beh per ora non ho alcun disturbo della personalità quindi posso dire che sono la stessa persona nella vita e davanti all'obbiettivo"

 

Caratterialmente che persona senti di essere?

"E' difficile riuscirsi a descrivere in poche parole ma se dovessi scegliere direi testarda, egocentrica, sincera, dolce e aggressiva quando serve"

 

Cambieresti qualche lato del tuo carattere?

"Assolutamente no"

 

E cosa invece non cambieresti per niente al mondo?

"I miei valori"

 

Fermati un secondo e pensa ad Alessandra tra cinque anni: dove sarà, cosa farà, e soprattutto che persona pensi possa diventare?

"Sicuramente sarò fuori dall'Italia, possibilmente con una carriera soddisfacente e una vita piena; vorrei sentirmi realizzata"

 

Ci sveli il progetto fotografico in cui ti sei trovata meglio, per il quale hai provato emozioni?

"Non ce n'è uno in particolare ma sicuramente mi sono sentita più soddisfatta negli utltimi, probabilmente perchè li trovo più in linea con il mio modo di essere..più si cresce e si cambia, più cambia il modo in cui ci si esprime e ci si vede"

 

E da questo 2012 cosa ti aspetti?

"Non mi aspetto nulla in particolare ma mi auguro ci sia molto lavoro e che sia un anno ricco di soddisfazioni"

 

C'è un progetto al quale stai lavorando?

"Molti e in vari ambiti, non solo a livello fotografico..sto cercando di realizzarmi"

 

Siamo giunti al termine. Personalmente ti ringrazio, anche a nome degli utenti di Bigshot360, per esserti concessa in questa intervista, facendo scoprire di te diversi lati della tua persona che solo attraverso la fotografia non sarebbe stato possibile conoscere. Ti saluto cordialmente, sperando che in futuro ci sia ancora la possibilità di averti ospite, augurandoti un big in bocca al lupo per la tua attività di modella e per la tua vita privata.

"Grazie a voi e crepi il lupo!"

 

 

Alessandra Zuccarello la potete trovare anche qui:

Saturday, 18 February 2012 14:03

L'intervista: MARTINA SANTAGIULIANA

Portogruaro con il passare del tempo sta diventando sinonimo di moda e qualità, viste le numerose presenze artistiche che regolarmente fanno visita nei nostri studi. Quest'oggi è venuta a trovarci una ragazza che ha tra le sue citazioni preferite questo passo: "Preferisco essere abbastanza matto per compiere delle pazzie, piuttosto che abbastanza stupido per credere a delle sciocchezze.". Lei è Martina Santagiuliana, classe 1990 nativa di Recoaro Terme con alle spalle diverse e molteplice esperienze lavorative nel campo della fotografia.

Nel dare il benvenuto a Martina diamo il via a questa intervista che promette ironia e sincerità.

 

Ciao Marty, benvenuta nei nostri studi e grazie per la disponibilità mostrata.

"Ciao e grazie a voi"

 

In presentazione ho fatto riferimento ad una citazione: "Preferisco essere abbastanza matto per compiere delle pazzie, piuttosto che abbastanza stupido per credere a delle sciocchezze.". Ne hai compiute tante di pazzie?

"Non direi, no… poi dipende da che cosa intendi per pazzie!"

 

In questo momento c'è qualche progetto "pazzo" che non vedi l'ora di realizzare?

"Di progetti ne ho un sacco ma di pazzo pazzo no."

 

Veniamo al mondo della moda, della fotografia, che per certi versi è metafora di business e di vanità che ha i suoi pro e contro. Te come la vedi?

"Io la vivo benissimo, forse perché non è una cosa di cui vado alla ricerca, ma è una cosa che nasce con me, posare per me è naturale come bere un bicchier d’acqua. Per quanto riguarda la moda, sono sempre stata attratta da cose particolari, mai banali, sono sempre andata alla ricerca di cose che mi distinguessero dagli altri."

 

Generi fotografici, dal Fashion al Glamour, passando per il Beauty: in quale ti trovi meglio, quello che ti fa sentire più realizzata...

"Mi piacciono tutti i generi, e cerco di dare il massimo in tutti."

 

Nei tuoi scatti c'è il Fine Art Nude. Un'esigenza dettata dalla tua natura ironica, trasparente ed onesta?

"Una cosa spontanea anche questa, c’è nudo e nudo. Penso che il corpo femminile “non perché mi appartenga ma perché è così da sempre” sia pura arte!"

 

In Italia è oggettiva la mancanza di cultura quando si tratta l'argomento del nudo. Vuoi per la difficoltà nella realizzazione di un servizio, vuoi perché troppo spesso si confonde il corpo di donna come merce di scambio. Cosa pensi a riguardo.

"Bravo troppo spesso si confonde il corpo femminile come merce di scambio, sono d’accordo. Penso che come ho detto prima c’è nudo e nudo, a me piace il vedo e non vedo, quel nudo soft in cui si sei nuda ma non si vede nulla, e insieme ci vuole il viso, l’espressione naturale. Davanti a una bella foto di nudo, ci si dovrebbe soffermare più di due secondi, e capire l’intensità e carpire cosa vuole darti l’immagine! Senza cadere subito al sesso!"

 

Ora provo ad entrare nell'anima di Martina, e gli domando: che donna senti di essere, di essere diventata?

"Questa domanda me la pongo spesso, e sai cosa ti dico? Sono fiera di essere come sono. Per il semplice motivo che ho dovuto farmi le ossa, crescere prima del tempo e diventare grande quando ancora potevo pensare al mondo delle fate. Sono una persona determinata, che crede fermamente nei valori e nella famiglia, do sempre o cerco di dare sempre il massimo in quello che faccio."

 

Diversa dalla Martina bambina, oppure hai conservato gli attimi in cui i sogni erano ancora splendide realtà?

"Io sogno continuamente… volo con l’immaginazione ma questa è la vita!"

 

Un pregio e un difetto

"Ho molta pazienza, disordinata!!"

 

Quando vieni osservata in modo elegante da un uomo cosa provi?

"Mi fa piacere è normale!"

 

Dovessi scegliere preferiresti la televisione o continuare con il set fotografico?

"Io amo posare, stare davanti all’obbiettivo per me è fantastico, se dovessi scegliere esclusivamente sceglierei il set fotografico, ma poi che nella vita è bello crescere e variare anche fare qualcosa in tv non mi dispiacerebbe!"

 

E per un'amore vero, forte e sincero sapresti rinunciare alle due sopraccitate?

"Penso che se l’amore fosse vero, forte e sincero come hai detto tu, non ce ne sarebbe il motivo! Una persona che ti ama non ti mette i paletti ma ti ama così come sei."

 

Ma l'amore c'è nella vita di Martina?

"……… si certo che c’è!"

 

Martina, siamo giunti in dirittura d'arrivo. Ti ringrazio a nome di tutta l'utenza di Bigshot360 per aver partecipato a questa intervista con entusiasmo e semplicità, grazie ad una personalità che ha saputo raccontare e raccontarsi senza paura d'essere giudicata, un carattere aperto che m'ha fatto sentire la tua libertà e l'amore verso la vita. Invitandoti a tornare a trovarci appena gli impegni lo consentiranno, ti saluto augurandoti un Big in bocca al lupo.

"Io ringrazio voi per l'ospitalità, ricambiando l'imbocca al lupo."

 

 

Martina Santagiuliana la potete trovare anche qua:

Monday, 13 February 2012 16:06

L'intervista: ROXANA ZAMFIR

A Portogruaro, con il giungere dell'inverno, le temperature si sono notevolmente abbassate, lasciando spazio a maglioni e cappotti. All'interno dei nostri studi, però, il clima continua a mantenersi decisamente caldo, grazie soprattutto alle presenze che allietano i nostri momenti quotidiani. Oggi c'è venuta a trovare la bella Roxana Zamfir. Ventitreenne nativa di Modena, Roxana ha accettato di intervenire ai nostri microfoni per raccontarci il suo percorso professionale, progetti futuri e sogni, e perché no, tracce della sua vita privata. Noi siamo pronti ad allietarvi questa mattinata in compagnia di Roxana, e voi lo siete?



Roxana, grazie per essere qui con noi e benvenuta a Portogruaro, benvenuta a Bigshot.

"Ciao e un sentito grazie alla redazione di Bigshot di questa intervista! Gli amici, come voi, possono chiamarmi Rox."

 

Partiamo da una passione che con il tempo è divenuta anche il tuo lavoro: la modella. Hai iniziato da tre anni, ma nonostante questo sei riuscita ad entrare nelle grazie di fotografi già affermati e a lavorare per cataloghi e campagne pubblicitarie. Ad oggi ti ritieni soddisfatta dei passi fatti?

"Ora come ora mi sento molto fortunata e soddisfatta del percorso che ho scelto.

Inizialmente è stata dura, ho ricevuto tante critiche e tanti "No", ma insistendo, provandoci e riprovandoci, sono arrivate le prime soddisfazioni."

 

Il mondo della fotografia spazia in vari generi, dal Fashion al Glamour, dal Ritratto al Lingerie, tutti facenti parte del tuo bagaglio professionale. Di questi in quale ti senti più a tuo agio, in quale senti di poter offrire il meglio di te.

"Onestemante non ho un genere preferito, che sento più mio. Però confesso di preferire shooting dalle atmosfere più eleganti e patinate."

 

Quando sei davanti all'obbiettivo quali emozioni provi.

"Libertà! Libertà di impersonare personaggi e storie immaginarie: il set diventa un luogo nel quale dare sfogo alla mia creatività ovviamente sotto la guida del fotografo."

 

E quando vedi il lavoro finito che Roxana hai l'opportunità di osservare.

"Vedo una Rox sicuramente diversa da quella di tutti i giorni: nelle foto si cerca spesso di esprimere fascino e sensualità mentre nella vita di tutti i giorni sono decisamente più easy, acqua e sapone. Ma, come detto, è proprio questo il bello della fotografia: in ogni scatto si può interpretare un personaggio diverso, spesso anche molto distante dal proprio essere quotidiano."

 

Osservando i tuoi scatti c'è anche il Nudo Artistico. Cosa provi nel posare senza veli?

"Per scelta non ho mai posato completamente nuda, ma mi sono limitata a scatti ad effetto “vedo non vedo” con veli e trasparenze. Non provo imbarazzo, ma per ora non ne sento l'esigenza. In futuro chissà."

 

E cosa pensi di un genere come il Nudo Artistico?

"Sicuramente è la massima espressione della sensualità dove a parlare è unicamente il corpo della modella, senza l'aiuto o l'interferenza dei vestiti. In questo ambito la bravura del fotografo è fondamentale: basta veramente poco per scivolare nella volgarità."

 

C'è una fotografia nel tuo portfolio che m'ha incuriosito: ritratta dove la cocaina è il soggetto di una scena che tende troppo spesso a ripetersi nella società di oggi. Qual'è il tuo pensiero e quando ti è stato proposto lo scatto cos'hai pensato.

"Sono fortemente contraria all'uso di droghe, perciò ho visto in questo progetto una forte componente di denucia sociale. Provocare è un ottimo strumento per destare le coscienze: non fa mai male porre l'attenzione sui problemi della società. Ancor meglio se si riesce nell'intento attravero l'arte."

 

Hai mai pensato di entrare nel mondo della televisione?

"Non sono attratta dalle luci e dai lustrini della tv, al momento sono concentrata sulla fotografia, arte vera e propria, ma in un futuro... chi lo sà... non nego che sarebbe un'esperienza da provare."

 

Ora entriamo, naturalmente in punta di piedi, nella tua sfera privata. Cosa fa Roxana quando l'obbiettivo della macchina fotografica rimane spento.

"Per esser sincera, non mi rimane molto tempo libero per dedicar a me stessa, ma quel poco che ho, lo dedico molto volentieri all'arte, al disegno, agli amici e soprattutto al mio ragazzo."

 

Sei soddisfatta della tua vita lontana dal set?

"Mmmm... mai accontentarsi! ma sono circondata da persone che mi vogliono bene e il loro affetto occupa la maggior parte del mio tempo. Questo mi basta."

 

Ora qualche confessione. Un tuo difetto...

"Beh, in quanto donna mi accusano di essere molto testarda e permalosa (ma io non ci credo). La mia è determinazione, non testardaggine (sorride). Un po' permalosa effettivamente la sono, ma solo perchè mi impegno al massimo in ogni cosa che faccio, quindi le critiche mi feriscono sul vivo."

 

Un tuo pregio...

"Uno solo??? Ma ne ho tantissimi!!! (sorride) Sono molto solare, mi piace star in compagnia di amici o conoscenti. Mi ritengo una persona onesta, fedele ed altruista, sempre disponibile ad aiutare un'amica in difficoltà."

 

L'amore lo ritieni importante in tutto quello che fai?

"Nel bene e nel male l'amore condiziona molte delle nostre azioni. La persona che si ama viene inevitabilmente prima di ogni altra cosa. A volte questo comporta sacrifici o scelte difficili, però che amore sarebbe se non ci facesse soffrire un po'?"

 

Innamorata?

"Sì, molto! Sono fidanzata da due anni con una persona meravigliosa e mi sento molto fortunata nel stare al suo fianco. Tra l'altro come grafico e dj ha anche lui uno spiccato senso artistico e spesso mi consiglia nel mio lavoro."

 

Roxana, siamo giunti al termine di questa intervista. Ti ringrazio per aver presenziato nei nostri studi, per esserti resa disponibile e aver coinvolto i nostri lettori nella fotografia della tua vita professionale e privata. Dandoti appuntamento ad una prossima volta in nostra compagnia ti chiedo ancora: cosa ti aspetti dal futuro e quali sono i sogni ancora chiusi in quel cassetto che speri si realizzino.

"Grazie a voi di avermi dato questa possibilità. Nell'immediato mi auguro una carriera piena di soddisfazioni e successi professionali. Guardando ad un futuro meno prossimo, anche se potrebbe sembrare una banalità, spero proprio di riuscire a crearmi una famiglia felice. Un saluto a Voi e a tutti i lettori di BigShot. A presto!

Rox.."

 

 

 

Roxana Zamfir la potete trovare anche qui:

Monday, 06 February 2012 14:32

L'intervista: OFELIA ALICANTE

A Portogruaro, con il giungere dell'inverno, le temperature si sono notevolmente abbassate, lasciando spazio a maglioni e cappotti. All'interno dei nostri studi, però, il clima continua a mantenersi decisamente caldo, grazie soprattutto alle presenze che allietano i nostri momenti quotidiani. Oggi c'è venuta a trovare la bella Ofelia Alicante. Ventunenne residente nella città eterna, Ofelia ha accettato di intervenire ai nostri microfoni per raccontarci il suo percorso professionale, progetti futuri e sogni, e perché no, tracce della sua vita privata. Noi siamo pronti ad allietarvi questa mattinata in compagnia di Ofelia, e voi lo siete?



Ofelia, grazie per essere qui con noi e benvenuta a Portogruaro, benvenuta a Bigshot.

"Grazie a voi. E’ un piacere essere qui!"

 

 

Parto subito con una frase citata dal Premio Nobel per la pace del 1979, Madre Teresa di Calcutta: "La felicità è un percorso, non una destinazione". Tu stai attraversando questo percorso?

"Beh potrei dire che è il mio motto di vivere questo pensiero di Madre Teresa. Sarebbe inutile passare la vita ad aspettare…aspettare che succeda qualcosa. Non abbiamo bisogno di attendere tocca sempre godersi ogni singolo momento ed occasione perché non si sa se ritornano. Non a caso il mio tatoo cita una frase del Piccolo Principe : "L’essenziale è invisibile agli occhi", ossia la necessità di qualcosa è un bisogno interiore e non è visibile ad occhio nudo, cosi come la felicità che spesso e volentieri è sotto i nostri occhi."

 

 

Appurato questo veniamo ad una passione che con il tempo è divenuta anche il tuo lavoro: la modella. Hai iniziato da poco, ma nonostante questo sei riuscita ad entrare nelle grazie di fotografi già affermati. Ad oggi ti ritieni soddisfatta dei passi fatti?

"Sono molto soddisfatta perché ho scelto un percorso "pulito" senza vendermi per arrivare. La strada è ancora lunga ma pian piano arriverò alla meta! Non sono una persona che molla facilmente."

 

 

Il mondo della fotografia spazia in vari generi, dal Fashion al Glamour, dal Ritratto al Lingerie, tutti facenti parte del tuo bagaglio professionale. Di questi in quale ti senti più a tuo agio, in quale senti di poter offrire il meglio di te.

"Sono molto sensitiva e questo è un difetto. Do il meglio di me quando insieme al fotografo si riesce a creare una bella complicità, prettamente lavorativa logicamente."

 

 

Quando sei davanti all'obbiettivo quali emozioni provi.

"Sono sempre molto rilassata e tranquilla."

 

 

Per te bellezza e femminilità riescono sempre a coniugarsi?

"Si. E’ semplice per una bella donna essere femminile."

 

 

Nei generi elencati, e osservando i tuoi scatti, non c'è il Nudo Artistico. Una scelta?

"Ho solo due scatti di queste genere per questo non le ho pubblicate. Ma se mi arrivasse una valida proposta di posare senza veli la prenderei in considerazione."

 

 

E cosa pensi di un genere come il Nudo Artistico?

"Penso sia difficile posare senza veli , ci vuole tanta femminilità. Ho visto molte foto che trasmettono solo volgarità."

 

 

Con quale artista della macchina fotografica vorresti lavorare?

"Non ho preferenze! (Non voglio bruciarmi tutto subito - sorride)"

 

 

Hai mai pensato di entrare nel mondo della televisione?

"Si ci ho anche provato. Ho fatto la valletta su una rete locale. E’ un mondo particolare e difficile;  per fare un paragone? E’ come Cappuccetto Rosso che va nel bosco solo che qui di lupi ce ne sono tanti!"

 

 

Ora entriamo nella tua sfera privata. Cosa fa Ofelia quando l'obbiettivo della macchina fotografica rimane spento.

"Sono geometra , sto conseguendo il praticantato per l’abilitazione alla professione."

 

 

Ora qualche confessione. Il pregio a cui non vorresti mai rinunciare.

"La mia schiettezza!"

 

 

Il difetto di cui ne faresti volentieri a meno.

"Difetti ne ho tanti ma non rinuncerei a nessuno."

 

 

E l'amore quanto lo ritieni importante in tutto quello che fai.

"Faccio tutto con amore, anche andare a fare la spesa. Io metto sempre tutta me stessa in ogni cosa."

 

 

Nella tua vita c'è l'amore?

"Ofelia nella tragedia Amleto, opera di Shakespeare, a causa della delusione amorosa preferisce terminare la sua esistenza in un corso d’acqua. Non vorrei fare quella fine! Apparte gli scherzi, dopo l’ultima delusione sono innamorata della vita!"

 

 

Ofelia, siamo giunti al termine di questa intervista. Ti ringrazio per aver presenziato nei nostri studi, per esserti resa disponibile e aver coinvolto i nostri lettori nella fotografia della tua vita professionale e privata. Dandoti appuntamento ad una prossima volta in nostra compagnia ti chiedo ancora: cosa ti aspetti dal futuro e quali sono i sogni ancora chiusi in quel cassetto che speri si realizzino.

"Beh di sogni ce ne sono tanti alcuni anche in corso di realizzazione. Dal futuro non aspetto niente preferisco vivere giorno per giorno. Sono io a ringraziare Voi!"

 

 

Ofelia Alicante la potete trovare anche qui:

Monday, 30 January 2012 15:19

L'intervista: FRANCESCA SEMENZA

Posare e recitare sono due modalità differenti per esprimere un'infinità di emozioni e per dar vita a lati del proprio carattere che normalmente non emergono ma che ci appartengono; il primo attraverso una fotografia, il secondo attraverso la pellicola. Con queste parole, che potrete trovare sul suo sito ufficiale, presento l'ospite che è venuta a trovarci negli studi di Portogruaro, portando con se un'infinità d'emozioni: Francesca Semenza. Francesca nasce a Bergamo il 23 novembre ’92 e si diploma nel 2011 al liceo psicopedagogico. Attualmente lavora come modella/fotomodella, studia recitazione e dizione, e di tanto in tanto partecipa a concorsi di bellezza ,collezionando diverse fasce. Un'altra sua passione è quella della danza, che ha studiato sin dall'età di 3 anni e che le rimarrà sempre nel cuore.

Non rimane altro che dare il benvenuto a Francesca.

 

 

Ciao Francesca, grazie per esserti resa disponibile e benvenuta nei nostri studi.

"Grazie a voi!!"

 

Partiamo subito da lontano e raccontaci da cosa nasce questa tua passione per il mondo della moda, della fotografia.

"In realtà fin da piccola ho sempre amato la moda in quanto amavo disegnare vestiti e combinarli tra loro, inoltre ritagliavo piccoli pezzi di stoffa per creare dei “vestiti” per le mie bambole con l’aiuto della mamma ovviamente. Poi, a detta dei miei genitori, ero già una piccola modella perché quando mi fotografavano mi mettevo sempre in pose da vamp! Il mio primo book l’ho fatto a 16 anni, 3 anni fa."

 

Nonostante la tua giovane età di lavori ne hai già fatti molti, ma ti voglio chiedere: agli inizi com'è stato? Ricordi paure, timidezza, oppure ti sei subito trovata a tuo agio?

"Ho iniziato un po’ per caso a dire il vero… ero stata proposta come ragazza immagine per un locale dal mio ragazzo che allora per hobby faceva il dj e per lavorare mi era stata offerta la possibilità di realizzare il book fotografico. Inizialmente non credevo di avere le caratteristiche fisiche per fare la fotomodella anche perché il fotografo stesso che mi aveva scattato le foto per il book cercava di direzionarmi sul mondo della televisione, diceva che ero troppo bassa (sono alta 1.70) … ma poi pian piano ho cominciato ad acquisire maggiore consapevolezza delle mie potenzialità e a crederci un po’ di più… forse anche grazie alle fasce vinte ai concorsi di bellezza e ai primi lavoretti fotografici e pubblicitari.

Ricordo quindi un po’ di incertezza iniziale anche se sul set mi sono sempre sentita a mio agio. Le paure e i dubbi erano più dei miei genitori che inizialmente erano spaventati dalle persone che avrei potuto incontrare."

 

Fra i tuoi scatti, che coinvolgono molte tematiche, spicca senza dubbio il "beauty", grazie ad un viso che sprigiona una voglia pazzesca di comunicare. E' il tuo cavallo di battaglia o ritieni che ce n'è siano altri che valorizzino a pieno il tuo talento?

"Sicuramente il beauty è un genere che fa risaltare molto l’espressività e la particolarità del mio viso che credo sia un mio punto di forza. Ritengo che possa essere uno dei generi che mi valorizza di più ma non è l’unico perché mi piace esprimermi anche con la gestualità ed il movimento del corpo."

 

Nel Glamour, uno stile decisamente in voga, hai fatto lavori di grande stile, risultando sensuale ma allo stesso tempo delicata. Ti ritrovi in questa definizione?

"Sì, mi ritrovo molto nella definizione che hai dato perché è proprio così che sono caratterialmente e sono contenta che ciò possa trapelare nei miei scatti. Sono una persona dolce ma al tempo stesso credo di avere molta sensualità da esprimere. Mi piace esprimere la mia sensualità in maniera delicata per evitare di eccedere nella volgarità."

 

Cosa pensi del Nudo Artistico.

"Non sono contraria al nudo, anzi ritengo che se fatto bene possa davvero essere un genere molto artistico. Non sempre però concordo con i fotografi quando definiscono il proprio lavoro un nudo artistico poiché penso sia molto difficile non scadere nel volgare o nell’insignificante."

 

Ora una confessione. Dimmi con quale artista della macchina fotografica ti sei trovata meglio a lavorare e con quale, invece, speri un giorno di poter realizzare uno shoting.

"A dire la verità nell’ultimo periodo ho lavorato con validissimi fotografi con cui mi sono trovata molto bene e mi piace collezionare scatti differenti quindi sarebbe riduttivo indicare un solo nome, è davvero troppo difficile questa domanda! Ho ancora molti professionisti con cui mi piacerebbe scattare… un fotografo che ammiro moltissimo è Vincent Peters, un sogno irrealizzabile."

 

Rimanendo in tema di fotografia. Quali sono i progetti a cui stai lavorando, e quali, per l'anno a venire, potrebbero dare una svolta al tuo cammino professionale.

"Attualmente ho in programma di posare per diversi workshop sia per il mese di gennaio che per il mese di febbraio in Lombardia e in Veneto e altri ancora da definire probabilmente anche in altre regioni italiane. I generi prevalenti saranno fashion e glamour. Tra poco dovrebbero anche essere pubblicati diversi lavori pubblicitari realizzati nel 2011. Nel corso del 2012 sicuramente continuerà anche la mia collaborazione con uno stilista milanese.

Nel calendario ci sono in programma anche altri progetti fotografici che ora come ora sono segreti."

 

Oltre alla moda e alla fotografia, c'è anche la recitazione nella tua vita. In cima alla torre chi tratteresti e chi butteresti giù.

"Se dovessi scegliere andrei con la fotografia."

 

Helmut Newton, come riportato sul tuo sito ufficiale, affermò: "..il desiderio di scoprire, la voglia di emozionare, il gusto di catturare, tre concetti che riassumono l'arte della fotografia". Concetto valido anche per la pellicola?

"Penso di sì, o meglio voglio applicare questi concetti anche ai miei studi di recitazione per rendere la scena vera, credibile ed interessante anche se nel recitare il tutto è meno spontaneo e più studiato."

 

Ora tocchiamo con mano l'astratto. Dimmi un tuo sogno, quello ancora riposto in quel cassetto e che un giorno vorresti si realizzasse.

"Un sogno nel cassetto per quanto riguarda la fotografia è quello di lavorare per riviste più importanti, come ad esempio Vogue che sfoglio tutti i mesi o perché no anche Max, GQ ecc. Un altro sogno irrealizzabile è quello di diventare un icona di stile ed eleganza."

 

Ora apriamoci, cercando di far conoscere al nostro pubblico chi è Francesca quando le luci del set si spengono. Che donna ti senti di essere?

"Sono una persona semplice, solare,determinata ma sono anche molto schietta e sincera infatti non riesco a tollerare le persone false, doppiogiochiste o calcolatrici… Sono una persona molto sensibile, amo gli animali e odio le persone che li maltrattano. Un’altra cosa che proprio non sopporto sono i luoghi comuni e gli stereotipi come quello secondo cui una ragazza bella è stupida oppure una ragazza che fa la modella è necessariamente “facile” , frivola e narcisista o poco con i piedi per terra. Un aspetto di me che spesso viene tralasciato è la mia passione per la scrittura.. infatti scrivo articoli per un giornale della mia zona. "

 

L'amore, a prescindere dai ruoli, lo ritieni un punto fondamentale nella tua vita?

"Nella mia vita sicuramente ha un ruolo significativo e su questo aspetto mi ritengo molto fortunata.

Io e il mio fidanzato stiamo insieme da più di 3 anni e siamo riusciti a costruire un bellissimo rapporto basato sulla fiducia e sulla sincerità reciproca e di conseguenza non mi vincola a livello lavorativo , anche se chiedo spesso il suo parere su proposte lavorative ecc. perché credo che il confronto aiuti a migliorarsi sia nella vita che nel lavoro. "

 

Recitazione e fotografia riempono la tua vita, e la danza?

"La danza è stata la mia prima vera passione in assoluto, e ho praticato varie discipline tra cui la mia preferita, la danza classica, che ho studiato per diversi anni. Da piccola ero un po’ timida ma quando salivo sul palcoscenico mi trasformavo in un'altra persona. Da qualche anno ho dovuto smettere di ballare per via della scuola che non mi permetteva di allenarmi tutti i giorni e questo è uno dei pochi rimpianti che ho nella mia vita. Mi manca il palcoscenico e mi mancano le emozioni che la danza riusciva a trasmettermi ma per fortuna sono riuscita a sopperire tutto ciò con la fotografia."

 

La danza è una tua fonte ispiratrice quando posi?

"Assolutamente sì. Io sono dell’idea che la danza mi abbia aiutato a crescere a livello personale in quanto mi ha insegnato ad affrontare con grinta ogni sfida che la vita mi ha riservato e a non volere tutto subito ma faticando, salendo un gradino per volta e questo vale anche per tutto il tutto il resto.

Spesso mi dicono che emerge quando poso in quanto, oltre ad avere movimenti fluidi, riesco ad essere delicata ed elegante."

 

Francesca, siamo giunti alla fine di questa magica mattinata. Ti ringrazio per aver deliziato questi momenti con la tua simpatia e la tua bellezza, raccontandoci i percorsi della tua vita professionale ed entrando più a fondo nella tua sfera privata. Confidando che tu possa tornare a trovarci il prima possibile ti auguro un BIG in bocca al lupo per il tuo percorso professionale e la tua vita quotidiana.

"Crepi!"

 

 

Francesca Semenza la potete trovare anche qui:

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