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L'intervista: FRANCESCA SEMENZA

Posare e recitare sono due modalità differenti per esprimere un'infinità di emozioni e per dar vita a lati del proprio carattere che normalmente non emergono ma che ci appartengono; il primo attraverso una fotografia, il secondo attraverso la pellicola. Con queste parole, che potrete trovare sul suo sito ufficiale, presento l'ospite che è venuta a trovarci negli studi di Portogruaro, portando con se un'infinità d'emozioni: Francesca Semenza. Francesca nasce a Bergamo il 23 novembre ’92 e si diploma nel 2011 al liceo psicopedagogico. Attualmente lavora come modella/fotomodella, studia recitazione e dizione, e di tanto in tanto partecipa a concorsi di bellezza ,collezionando diverse fasce. Un'altra sua passione è quella della danza, che ha studiato sin dall'età di 3 anni e che le rimarrà sempre nel cuore.

Non rimane altro che dare il benvenuto a Francesca.

 

 

Ciao Francesca, grazie per esserti resa disponibile e benvenuta nei nostri studi.

"Grazie a voi!!"

 

Partiamo subito da lontano e raccontaci da cosa nasce questa tua passione per il mondo della moda, della fotografia.

"In realtà fin da piccola ho sempre amato la moda in quanto amavo disegnare vestiti e combinarli tra loro, inoltre ritagliavo piccoli pezzi di stoffa per creare dei “vestiti” per le mie bambole con l’aiuto della mamma ovviamente. Poi, a detta dei miei genitori, ero già una piccola modella perché quando mi fotografavano mi mettevo sempre in pose da vamp! Il mio primo book l’ho fatto a 16 anni, 3 anni fa."

 

Nonostante la tua giovane età di lavori ne hai già fatti molti, ma ti voglio chiedere: agli inizi com'è stato? Ricordi paure, timidezza, oppure ti sei subito trovata a tuo agio?

"Ho iniziato un po’ per caso a dire il vero… ero stata proposta come ragazza immagine per un locale dal mio ragazzo che allora per hobby faceva il dj e per lavorare mi era stata offerta la possibilità di realizzare il book fotografico. Inizialmente non credevo di avere le caratteristiche fisiche per fare la fotomodella anche perché il fotografo stesso che mi aveva scattato le foto per il book cercava di direzionarmi sul mondo della televisione, diceva che ero troppo bassa (sono alta 1.70) … ma poi pian piano ho cominciato ad acquisire maggiore consapevolezza delle mie potenzialità e a crederci un po’ di più… forse anche grazie alle fasce vinte ai concorsi di bellezza e ai primi lavoretti fotografici e pubblicitari.

Ricordo quindi un po’ di incertezza iniziale anche se sul set mi sono sempre sentita a mio agio. Le paure e i dubbi erano più dei miei genitori che inizialmente erano spaventati dalle persone che avrei potuto incontrare."

 

Fra i tuoi scatti, che coinvolgono molte tematiche, spicca senza dubbio il "beauty", grazie ad un viso che sprigiona una voglia pazzesca di comunicare. E' il tuo cavallo di battaglia o ritieni che ce n'è siano altri che valorizzino a pieno il tuo talento?

"Sicuramente il beauty è un genere che fa risaltare molto l’espressività e la particolarità del mio viso che credo sia un mio punto di forza. Ritengo che possa essere uno dei generi che mi valorizza di più ma non è l’unico perché mi piace esprimermi anche con la gestualità ed il movimento del corpo."

 

Nel Glamour, uno stile decisamente in voga, hai fatto lavori di grande stile, risultando sensuale ma allo stesso tempo delicata. Ti ritrovi in questa definizione?

"Sì, mi ritrovo molto nella definizione che hai dato perché è proprio così che sono caratterialmente e sono contenta che ciò possa trapelare nei miei scatti. Sono una persona dolce ma al tempo stesso credo di avere molta sensualità da esprimere. Mi piace esprimere la mia sensualità in maniera delicata per evitare di eccedere nella volgarità."

 

Cosa pensi del Nudo Artistico.

"Non sono contraria al nudo, anzi ritengo che se fatto bene possa davvero essere un genere molto artistico. Non sempre però concordo con i fotografi quando definiscono il proprio lavoro un nudo artistico poiché penso sia molto difficile non scadere nel volgare o nell’insignificante."

 

Ora una confessione. Dimmi con quale artista della macchina fotografica ti sei trovata meglio a lavorare e con quale, invece, speri un giorno di poter realizzare uno shoting.

"A dire la verità nell’ultimo periodo ho lavorato con validissimi fotografi con cui mi sono trovata molto bene e mi piace collezionare scatti differenti quindi sarebbe riduttivo indicare un solo nome, è davvero troppo difficile questa domanda! Ho ancora molti professionisti con cui mi piacerebbe scattare… un fotografo che ammiro moltissimo è Vincent Peters, un sogno irrealizzabile."

 

Rimanendo in tema di fotografia. Quali sono i progetti a cui stai lavorando, e quali, per l'anno a venire, potrebbero dare una svolta al tuo cammino professionale.

"Attualmente ho in programma di posare per diversi workshop sia per il mese di gennaio che per il mese di febbraio in Lombardia e in Veneto e altri ancora da definire probabilmente anche in altre regioni italiane. I generi prevalenti saranno fashion e glamour. Tra poco dovrebbero anche essere pubblicati diversi lavori pubblicitari realizzati nel 2011. Nel corso del 2012 sicuramente continuerà anche la mia collaborazione con uno stilista milanese.

Nel calendario ci sono in programma anche altri progetti fotografici che ora come ora sono segreti."

 

Oltre alla moda e alla fotografia, c'è anche la recitazione nella tua vita. In cima alla torre chi tratteresti e chi butteresti giù.

"Se dovessi scegliere andrei con la fotografia."

 

Helmut Newton, come riportato sul tuo sito ufficiale, affermò: "..il desiderio di scoprire, la voglia di emozionare, il gusto di catturare, tre concetti che riassumono l'arte della fotografia". Concetto valido anche per la pellicola?

"Penso di sì, o meglio voglio applicare questi concetti anche ai miei studi di recitazione per rendere la scena vera, credibile ed interessante anche se nel recitare il tutto è meno spontaneo e più studiato."

 

Ora tocchiamo con mano l'astratto. Dimmi un tuo sogno, quello ancora riposto in quel cassetto e che un giorno vorresti si realizzasse.

"Un sogno nel cassetto per quanto riguarda la fotografia è quello di lavorare per riviste più importanti, come ad esempio Vogue che sfoglio tutti i mesi o perché no anche Max, GQ ecc. Un altro sogno irrealizzabile è quello di diventare un icona di stile ed eleganza."

 

Ora apriamoci, cercando di far conoscere al nostro pubblico chi è Francesca quando le luci del set si spengono. Che donna ti senti di essere?

"Sono una persona semplice, solare,determinata ma sono anche molto schietta e sincera infatti non riesco a tollerare le persone false, doppiogiochiste o calcolatrici… Sono una persona molto sensibile, amo gli animali e odio le persone che li maltrattano. Un’altra cosa che proprio non sopporto sono i luoghi comuni e gli stereotipi come quello secondo cui una ragazza bella è stupida oppure una ragazza che fa la modella è necessariamente “facile” , frivola e narcisista o poco con i piedi per terra. Un aspetto di me che spesso viene tralasciato è la mia passione per la scrittura.. infatti scrivo articoli per un giornale della mia zona. "

 

L'amore, a prescindere dai ruoli, lo ritieni un punto fondamentale nella tua vita?

"Nella mia vita sicuramente ha un ruolo significativo e su questo aspetto mi ritengo molto fortunata.

Io e il mio fidanzato stiamo insieme da più di 3 anni e siamo riusciti a costruire un bellissimo rapporto basato sulla fiducia e sulla sincerità reciproca e di conseguenza non mi vincola a livello lavorativo , anche se chiedo spesso il suo parere su proposte lavorative ecc. perché credo che il confronto aiuti a migliorarsi sia nella vita che nel lavoro. "

 

Recitazione e fotografia riempono la tua vita, e la danza?

"La danza è stata la mia prima vera passione in assoluto, e ho praticato varie discipline tra cui la mia preferita, la danza classica, che ho studiato per diversi anni. Da piccola ero un po’ timida ma quando salivo sul palcoscenico mi trasformavo in un'altra persona. Da qualche anno ho dovuto smettere di ballare per via della scuola che non mi permetteva di allenarmi tutti i giorni e questo è uno dei pochi rimpianti che ho nella mia vita. Mi manca il palcoscenico e mi mancano le emozioni che la danza riusciva a trasmettermi ma per fortuna sono riuscita a sopperire tutto ciò con la fotografia."

 

La danza è una tua fonte ispiratrice quando posi?

"Assolutamente sì. Io sono dell’idea che la danza mi abbia aiutato a crescere a livello personale in quanto mi ha insegnato ad affrontare con grinta ogni sfida che la vita mi ha riservato e a non volere tutto subito ma faticando, salendo un gradino per volta e questo vale anche per tutto il tutto il resto.

Spesso mi dicono che emerge quando poso in quanto, oltre ad avere movimenti fluidi, riesco ad essere delicata ed elegante."

 

Francesca, siamo giunti alla fine di questa magica mattinata. Ti ringrazio per aver deliziato questi momenti con la tua simpatia e la tua bellezza, raccontandoci i percorsi della tua vita professionale ed entrando più a fondo nella tua sfera privata. Confidando che tu possa tornare a trovarci il prima possibile ti auguro un BIG in bocca al lupo per il tuo percorso professionale e la tua vita quotidiana.

"Crepi!"

 

 

Francesca Semenza la potete trovare anche qui:

CIRDAN (Fabio) Zagari

Cerco di produrre idee, senza la presunzione che attuino grandi cambiamenti.

Website: jucirdanro.blogspot.com/ E-mail: This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it
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