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Matthieu Roggero
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TECNICHE DI RIPRESA 2
LA MACROFOTOGRAFIA
La macrofotografia, o più semplicemente macro, vuol dire riprendere oggetti o animali di piccolissime dimensioni.
La fonte luminosa: è fornita da un piccolo flash elettronico
Il diaframma: per usufruire della maggior profondità di campo possibile, è indispensabile chiudere il diaframma a 16 o a 22
La pellicola: dev'essere a bassa sensibilità per avere una grana fine
L'esposizione: è variabile, dipendentemente dal rapporto d'ingrandimento
La distanza flash/soggetto: non essendo possibile sfruttare il computer del flash o il suo numero guida, allontanare o avvicinare il flash al soggetto in relazione al rapporto d'ingrandimento, che si intende ottenere. Seguire le indicazioni della seguente formula per determinare, con buona esattezza la distanza flash/soggetto:
NG / [F . (R + 1)]
dove: NG è il Numero Guida del flash; F è l'apertura del diaframma; R è il valore del rapporto di riproduzione
L'illuminazione
Luce frontale: il flash è posto vicino alla fotocamera facendo attenzione a non creare ombre con l'obiettivo. E' utilizzata per fotografie descrittive e scientifiche
Luce laterale: il flash è posto sopra o lateralmente di 90° rispetto al soggetto. E' utilizzata per fotografie d'effetto e amatoriali
Controluce: il flash è posto quasi dietro al soggetto mai, però, in linea con l'obiettivo. E' usato per fotografie di insetti trasparenti e fiori
Accessori macro
Lenti addizionali: la loro potenza è espressa in diottrie
-1 diottria: poco utile in combinazione con un obiettivo da 50 mm
-2 diottrie: ha un range di messa a fuoco da 50 a 25 cm
-3 diottrie: ha un range di messa a fuoco da 33,3 cm a 20 cm
-1 + 2 + 3=diottrie: messa a fuoco fino a 12 cm ma le aberrazioni, oltre le 5 diottrie diventano inaccettabili
-Obiettivo macro: otticamente parlando, offre i risultati migliori
permette un rapporto di riproduzione fino a 1:1
offre i migliori risultati da 50 a 100 cm
-Tubi di prolunga: soluzione intermedia in fatto di economicità e prestazioni
utilizzati soprattutto per fotografare 'in campagna'
superano il rapporto di riproduzione 1:1
-Soffietto di prolunga: soluzione più sofisticata della precedente in quanto consente di sfruttare le posizioni intermedie
-Obiettivo invertito: soluzione economica per avvicinarsi alla macrofotografia. Tramite un anello adattatore consente di montare l'obiettivo al contrario
aumenta notevolmente il rapporto di riproduzione soprattutto con i grandangolari
la messa a fuoco è critica
l'obiettivo che maggiormente si presta a questa tecnica va da 80 a 135 mm
Lo sfondo
Un cartoncino colorato (azzurro, verde, arancione chiaro o rosso) e opaco posto dietro al soggetto permette di eliminare sgradevoli effetti luminosi quali i riflessi. più piccolo è il soggetto e più vicino ad esso andrà posto lo sfondo: soggetto di 5 mm, sfondo a 5 cm; soggetto di 10 mm, sfondo a 10 cm)
RIPRODUZIONE DI FOTO E DOCUMENTI
Per riprodurre una vecchia fotografia, un quadro, una stampa o un documento è sufficiente riprenderli alla stessa maniera cui si fotografa un paesaggio. L'obiettivo più adatto è un macro con lunghezza focale compresa tra 50 e 100 mm, ma è possibile ottenere buoni risultati anche montando delle lenti addizionali sul normale 50 mm.
I soggetti da riprodurre si possono dividere in tre categorie:
originali in bianco e nero con diverse tonalità di grigi
originali a colori
originali in bianco e nero 'al tratto' cioè senza grigi
Le pellicole
dovendo riprodurre in bianco e nero degli originali in bianco e nero con diverse tonalità di grigi o a colori, usare pellicole da 125 a 400 asa
dovendo eseguire delle riproduzioni a colori, usare una pellicola da 100 asa per negativi, da 64 o 200 asa per diapositive
se gli originali sono 'al tratto', è indicata una pellicola da 125 asa e stampare su carta ad alto contrasto
se l'originale presenta particolari molto piccoli e si voglia ottenere il massimo dei dettagli con contrasti elevatissimi, usare pellicole tipo microfilm
L'esposizione
le pellicole in bianco e nero da 125 a 400 asa devono essere esposte per i toni più scuri presenti nel soggetto; in pratica si apre di un diaframma rispetto all'indicazione dell'esposimetro (riducendo, in fase di sviluppo del negativo, il tempo del 15 % e stampare su carta normale o leggermente contrastata. E' consigliabile eseguire comunque un secondo scatto seguendo le indicazioni dell'esposimetro
con una pellicola a colori si espone come indicato dall'esposimetro. E' consigliabile eseguire comunque un secondo scatto sovraesponendo di un diaframma se negativa o di mezzo diaframma se diapositiva
le pellicole da 25 a 50 asa vanno esposte seguendo le indicazioni dell'esposimetro (aumentando il tempo di sviluppo del negativo del 50 % alfine di ottenere un maggior contrasto. Anche in questo caso eseguire un secondo scatto sovraesponendo di un diaframma
L'illuminazione
la luce migliore è quella solare di una giornata serena. Usando questo tipo di luce, occorre sistemare il soggetto in modo che venga illuminato di 3/4
se il soggetto è di piccole dimensioni, un'ottima fonte luminosa è fornita da una normale lampada ad incandescenza posta a circa due metri dallo stesso in modo tale che la luce lo colpisca omogeneamente.
se il soggetto è di dimensioni piuttosto consistenti, si andranno ad utilizzare due lampade ad incandescenza di pari intensità, posizionate ai lati del soggetto con inclinazione compresa tra 20 e 30° ed a una distanza proporzionata alle dimensioni del soggetto. In questo modo è possibile misurare l'omogeneità della diffusione luminosa in due modi:
a luce incidente con l'esposimetro separato: si effettuano più misurazioni in vari punti della superficie del soggetto
a luce riflessa con l'esposimetro della fotocamera: si effettuano, a distanza ravvicinata, più misurazioni su di un cartoncino bianco posizionato in corrispondenza di vari punti del soggetto
appoggiando un cartoncino bianco sul piano sopra al soggetto e, al centro di questo, posizionare una matita perpendicolarmente: una diversità di tonalità tra le ombre prodotte indica una mancanza di omogeneità luminosa
Quattro consigli:
-riempire il più possibile il fotogramma
-maggiore è la distanza tra soggetto e fonte luminosa, maggiore è l'omogeneità di quest'ultima
-l'illuminazione più omogenea è fornita dal sole
-per riprodurre originali in bianco e nero macchiati, ingialliti o sbiaditi, utilizzare un filtro giallo scuro o arancione o rosso. Misurare l'esposizione prima di montare il filtro quindi esporre eseguendo la correzione in base al filtro utilizzato
L'INFRAROSSO
La fotografia all'infrarosso (IR) permette di riprendere soggetti invisibili all'occhio umano, siano essi contenuti in involucri o in completa oscurità. Immagini di documenti scoloriti o macchiati risaltano maggiormente se riprese con questo particolare film. La pellicola infrarossi registra le radiazioni emesse dai soggetti e fornisce risultati incredibili e fantascientifici come un volto umano che assume un aspetto irreale o le foglie di un albero che appaiono luminose.
Impieghi
per fotografare in completa oscurità
per fotografare il contenuto di certi involucri
per la fotografia aerea
per fotografare documenti macchiati o alterati o scoloriti
per ottenere effetti irreali (vedi capitolo 'Effetti speciali e trucchi')
Cosa serve
pellicola all'infrarosso (IR)
filtro Wratten 87 o Wratten 88A montato sull'obiettivo. In caso di utilizzo di una fonte luminosa, il filtro andrà montato davanti alla parabola di questa
Esposizione
le pellicole IR sono corredate di una tabella guida per individuare l'esposizione corretta con varie sorgenti luminose e con l'utilizzo di determinati filtri ma, una serie di prove pratiche procurerà un'indispensabile dose d'esperienza
Messa a fuoco
i moderni obiettivi dispongono di una tacca indicata con una 'R', con un puntino o con una linea, incisa sul barilotto in corrispondenza della scala della profondità di campo. Essa è il riferimento della messa a fuoco. Nel caso l'obiettivo ne fosse sprovvisto, dopo aver messo a fuoco normalmente, ruotare leggermente la ghiera verso le distanze minori
EFFETTI SPECIALI E TRUCCHI
I trucchi fotografici permettono di ottenere singolari immagini d'effetto inesistenti in natura. Esistono due modi per effettuare un trucco in fase di ripresa ossia tralasciando quei trucchi ottenibili in camera oscura o con manipolazioni post-stampa: alterando l'immagine con l'ausilio di filtri o costruirla mediante infiniti accorgimenti.
Trucchi con i filtri
Esistono, in commercio, un'infinità di filtri creativi che però non sono trattati in questo prontuario, basi dire che, con piccoli espedienti, è possibile ottenere lo stesso risultato senza doverli acquistare.
Cross screen: per ottenere lo stesso effetto di questo filtro, cioè trasformare in stelle i punti luminosi contenuti nell'immagine, è sufficiente inumidire, con il sudore della fronte, la punta di un dito e passarlo verticalmente, orizzontalmente e obliquamente sulla lente dell'obiettivo. Il numero delle 'passate' determina il numero delle punte delle stelle
Diffusore: per ottenere lo stesso effetto flou di questo filtro, è sufficiente ungere con della vesellina la lente dell'obiettivo oppure, quando fa freddo, alitarci sopra o, infine, applicarci una calza di nylon davanti
Trucchi senza filtri
Mosso + flash: questa tecnica permette di ottenere immagini di soggetti in movimento in cui, i soggetti stessi appaiono nitidi con una scia di mosso che esprime il movimento:
posizionare la fotocamera sul cavalletto
scattare con un tempo di esposizione di qualche secondo o con la posa B, sottoesponendo leggermente
ad esposizione quasi ultimata, far lampeggiare il flash
Soggetto ripetuto: per far apparire più volte un soggetto nella stessa fotografia, bisogna seguire la tecnica del 'Flash indipendente' (vedi capitolo 'La luce') spostando ogni qualvolta il soggetto
Doppia esposizione: simile al precedente, consente di far apparire due volte la stessa persona su una fotografia; l'effetto è assicurato:
mascherare metà obiettivo applicando davanti di esso mezzo tappo
inquadrare il soggetto nella metà visibile e scattare la fotografia sottoesponendo di un diaframma
spostare il tappo sull'altra metà dell'obiettivo
spostare il soggetto nella metà visibile
caricare l'otturatore senza far avanzare la pellicola, cioè tenendo premuto il pulsantino di sblocco posto sul fondo della fotocamera finché si agisce sull' apposita leva
inquadrare il soggetto nella metà visibile e scattare la fotografia sottoesponendo di un diaframma
Pellicola infrarosso: risultati eccezionali, specialmente con pellicola IR a colori, si possono ottenere riprendendo oggetti comunissimi. L'unico vincolo è quello di non usare un filtro giallo o arancione poiché il primo procura dominanti blu/magenta e il secondo giallo/rosso
Oggetti senza proporzioni: per far apparire un piccolo soggetto più grande di un altro che in realtà ha dimensioni maggiori, è sufficiente seguire questa tecnica:
scegliere un punto di ripresa basso per far apparire i due soggetti sullo stesso piano; in realtà essi saranno disposti su due piani lontani tra loro con il soggetto più piccolo in primo piano
utilizzare il diaframma più chiuso possibile alfine di ottenere la maggior profondità di campo possibile
TECNICHE DI RIPRESA
Per avere una buona foto, occorre un buon negativo e, per raggiungere tale scopo bisogna eseguire le operazioni in maniera ineccepibile disponendo delle necessarie nozioni in materia ed inoltre è di fondamentale importanza conoscere a fondo la macchina fotografica, il tutto per ottenere il negativo 'tecnicamente perfetto'.
Panning
Per imprimere l'impressione del movimento ad un'immagine, bisogna mantenere nitido il soggetto e, nello steso tempo, far apparire mosso lo sfondo. La seguente tecnica permette di ottenere questo risultato: utilizzando un tempo di posa lungo (compatibilmente con l'apertura del diaframma) e seguire il soggetto nel suo movimento cercando di mantenerlo inquadrato al centro del mirino. E' importante iniziare il movimento prima dello scatto, continuare a seguire il soggetto durante lo scatto e rilasciare il pulsante qualche istante dopo l'esposizione continuando il movimento. Un movimento uniforme e regolare dovuto ad una posizione stabile del corpo, determina la buona riuscita della fotografia.
Il ritratto
Secondo il vocabolario, il ritratto è la riproduzione figurativa o fotografica delle sembianze di una persona ma, con un ritratto si possono esprimere altre caratteristiche del soggetto quali la personalità, il carattere, lo stato d'animo.
nel gergo professionale i ritratti sono classificati in: primo piano, mezzo busto o piano americano e figura intera. Per eseguire un ritratto è opportuno che il soggetto abbia un'espressione naturale cioè non si metta in posale espressioni migliori durano poco, perciò servono tempestività e colpo d'occhioè il fotografo che deve individuare il lato migliore di un volto e sopperire a eventuali difetti mettendo in pratica alcuni accorgimenti:un naso lungo può essere ridimensionato abbassando leggermente il punto di ripresa e facendo volgere il viso del soggetto verso l'obiettivo
un doppio mento viene ridotto facendo sollevare il volto al soggetto e alzando il punto di ripresa
far abbassare lo sguardo ad una persona con gli occhi sporgenti
un viso allungato dev'essere ripreso di 3/4 e leggermente dall'alto
La luce nel ritratto
Luce solare diretta: decisamente inadatta poiché crea troppe ombre sul viso e costringe il soggetto a chiudere gli occhi
Controluce: per realizzare al meglio un ritratto in controluce è opportuno utilizzare uno schermo (un cartoncino bianco o un foglio di polistirolo bianco) per riflettere la luce sul soggetto. Eseguire la misura dell'esposizione avvicinandosi moltissimo al volto del soggetto
Esterni in ombra: è simile a un controluce al quale manca l'illuminazione principale sui capelli. E' importante scegliere uno sfondo neutro ed omogeneo (un muro, una siepe, ecc) e disporre il soggetto a 4 - 5 metri da questo; nelle riprese a colori ci sarà una dominante cromatica dello stesso colore dello sfondo però, nel caso di un muro rosso la luce verrà ammorbidita e spariranno eventuali difetti della pelle. Utilizzando un medio tele si otterrà una sfocatura dello sfondo evidenziando il soggetto
Luce diretta del flash: simile alla luce solare ma, in presenza di uno sfondo dal colore vivace, la foto assume un altro tono. E' importante che il lampeggiatore sia posizionato di lato o più in alto rispetto alla fotocamera per evitare la sindrome degli occhi rossi
Luce indiretta del flash: puntando il lampeggiatore verso un pannello riflettente bianco, la luce risulterà più morbida e sarà molto simile a quella delle riprese esterne all'ombra, senza il pericolo di incappare in qualche dominate cromatica
Lampada fotografica: rispetto al flash elettronico fornisce una luce un po' più morbida e permette di controllare ciò che si sta illuminando
Tre regole d'oro
non aggiungere una seconda lampada se l'effetto della prima non è soddisfacenteevitare ad ogni costo le ombre incrociatetroppa luce e troppe luci rovinano qualunque illuminazione
Riprese con i lampeggiatori elettronici
Per utilizzare i lampeggiatori elettronici anziché le lampade citate nella tabella soprastante, occorre tener presente qualche piccola regola:
determinare il valore del diaframma applicando la seguente formula:F=NG/mt
dove: F è l'apertura del diaframma; NG è il Numero Guida del flash; mt è la distanza, in metri, tra il flash e il soggetto
usare il flash in modalità manuale
se il flash è posto lateralmente al soggetto, raddoppiare l'apertura del diaframma (es. F5,6 anziché F4)
utilizzando più flashes contemporaneamente, tener conto solo del principale
ARCHITETTURA, REPORTAGES, PAESAGGI
Foto d'architettura
per fotografare i monumenti è possibile utilizzare qualsiasi obiettivo, spazio permettendoi grandangolari permettono di inquadrare interamente il soggetto ma accentuano la prospettivail normale 50 - 55 mm non altera le proporzioni del soggetto rispetto a ciò che lo circondail teleobiettivo si rivela molto utile per riprendere i particolari di un soggetto ma, se lo spazio è sufficiente, si può inquadrare tutto il soggetto ottenendo un effetto schiacciamentoVariando la focale sembra diminuire la distanza che che separa il soggetto in primo piano dallo sfondo.
la pellicola ideale per le foto ai monumenti è di media sensibilità (64 - 100 asa per le pellicole a colori e le diapositive; 100 - 125 asa per le pellicole in bianco e nero) in quanto offre un compromesso tra grana (piuttosto fine) e contrasto (accettabile)per fotografare soggetti molto alti, quali edifici, da terra, occorrono delle speciali fotocamere (basculanti) che permettono di eliminare l'effetto di assottigliamento del soggetto man mano che aumenta la distanza tra questo e la fotocamera
Reportages
Quando occorre agire in tutta fretta:
regolare la messa a fuoco sui 3 mt, con il sole tutto apparirà nitidoda 1 mt all'infinitose è possibile utilizzare l'apertura del diaframma a F16, si può individuare velocemente il tempo di posa da utilizzare, semplicemente facendo riferimento alla sensibilità della pellicola caricata poiché il suo valore corrisponde, in linea di massima, con il tempo di posa adatto (es. 400 asa=1/400 di secondo; 125 asa=1/125 di secondo)
Paesaggi
Capita spesso di vedere fotografie di splendidi paesaggi che si assomigliano tutte e, nonostante la bellezza del soggetto sono prive di interesse e di personalità. Per ovviare a queste situazioni 'da cartolina', bastano veramente pochi accorgimenti.
inserire un oggetto vicino (un albero, un lampione, ecc) per trasformare una foto banale in una buona fotografia, avendo cura di chiudere il più possibile il diaframma per evitare la sfocatura di uno dei due piani utilizzando un obiettivo grandangolare ed inserendo un soggetto umano nell'inquadratura, è importante posizionare la fotocamera al di sopra o al si sotto del proprio punto di vista alfine di evidenziare il soggetto rispetto allo sfondo
tra i paesaggi notturni, scegliere quelli più ricchi di luci oppure fotografare al tramonto o immediatamente dopo (con pellicola da 100 asa e con apertura del diaframma pari a F4, i tempi di posa variano da 8 a 30")
FOTOGRAFARE DI NOTTE
Fotografare di notte non è difficile e si possono ottenere immagini interessanti di soggetti che, ripresi alla luce del giorno, sarebbero banali.
Cosa non serve
-non occorre usare una pellicola ad alta sensibilità (ha una grana più grossa e non riproduce fedelmete i colori)
-non occorre usare una pellicola tarata per la luce artificiale, va benissimo un film per luce diurna, i colori non sanno fedelissimi alla realtà ma il risultato sarà gradevole
Cosa serve
-occorrono poche cose per ottenere buoni risultati: fotocamera, pellicola, cavalletto, scatto flessibile con vite di blocco
Ricordare che
-una pellicola può essere 'tirata'; cioè può essere utilizzata come se la sua sensibilità fosse più alta.
-Per 'tirare' una pellicola è sufficiente regolare la sensibilità asa, sulla fotocamera, al valore desiderato evitando, però, di esagerare
-una pellicola 'tirata' presenta una grana più grossa
-una pellicola dev'essere 'tirata' per intero, dal primo all'ultimo fotogramma
-in fase di sviluppo, occorre tener conto della 'tiratura' della pellicola
Fuochi artificiali
-con pellicola a 64 asa, impostare l'apertura del diaframma a 8
-con pellicola a 125 asa a 11
-con pellicola a 400 asa a 22
-impostare il tempo di posa B
-lasciare aperto l'otturatore per tutta la durata del fuoco artificiale
Fulmini
-con pellicola a 64 asa, impostare l'apertura del diaframma a 5,6
-con pellicola a 125 asa a 8
-con pellicola a 400 asa a 16
-impostare il tempo di posa B
-lasciare aperto l'otturatore fino all'apparire del fulmine
OBIETTIVI E FILTRI
OBIETTIVI E MOLTIPLICATORI DI FOCALE
L'immagine arriva alla pellicola attraverso un 'barilotto' contenente uno o più gruppi di lenti ottiche le quali, opportunamente distanziate tra loro e con il piano della pellicola, trasmettono l'immagine a quest'ultima in modo da poterla impressionare. Questo è l'obiettivo fotografico. Gli obiettivi si distinguono per la lunghezza della loro focale, espressa in millimetri e, caratteristica molto importante, dalla loro luminosità. Essi si dividono in sei gruppi:
-grandangolari
-normali
-medio-teleobiettivi
-teleobiettivi
-zoom
-macro
Obiettivi grandangolari
lunghezza focale da 20 a 35 mm
campo visivo esteso
profondità di campo eccellente
impiegati per foto panoramiche, architettoniche, creative e quando la situazione di ripresa non consente di allontanarsi dal soggetto
il più spinto tra i grandangolari è il Fish Eye. La sua lunghezza focale è di solo 7,5 mm ed esiste sotto forma di obiettivo o di accessorio aggiuntivo. Ha un campo visivo di 180° e fornisce un'immagine circolare e distorta.
Per eliminare le linee cadenti che, inevitabilmente, appaiono quando si utilizza un grandangolo, inquadrare il soggetto nella metà superiore del mirino.
Obiettivi normali
lunghezza focale da 50 a 55 mm
campo visivo simile all'occhio umano
profondità di campo buona
scarsamente impiegati
Medio-teleobiettivi
lunghezza focale da 85 a 135 mm
campo visivo ridotto
profondità di campo sufficiente
impiegati per ritratti e soggetti lontani
Teleobiettivi
lunghezza focale da 200 a 2000 mm
campo visivo minimo
profondità di campo ridotta
impiegati per soggetti lontanissimi
Obiettivi zoom
lunghezza focale variabile
campo visivo dipendente dalla lunghezza focale
profondità di campo dipendente dalla lunghezza focale
versatili, permettono di ridurre il parco ottiche con notevole risparmio economico e del volume dell'attrezzatura. La qualità di questi obiettivi, seppur buona, non raggiunge i livelli degli obiettivi a focale fissa.
Obiettivi macro
usati per riprese di piccoli soggetti specialmente in campo scientifico in quanto permettono di avvicinarsi moltissimo al soggetto
I moltiplicatori di focale
I moltiplicatori di focale sono accessori che, montati tra obiettivo e fotocamera, permettono di raddoppiare o triplicare la lunghezza focale dell'obiettivo. Essi presentano alcuni vantaggi e alcuni svantaggi rispetto ai tradizionali obiettivi:
Vantaggi
ampliano il parco ottiche
minimo ingombro
risparmio economico
Svantaggi
perdita di luminosità (2F/stop con il duplicatore 2X; 3F/stop con il triplicatore 3X)
perdita di nitidezza
I FILTRI
I filtri fotografici sono lenti o gelatine colorate o meno, otticamente corretti servono per ottenere effetti creativi, per correggere difetti cromatici dei soggetti e in determinate condizioni di ripresa. Vengono forniti in diverse gradazioni alfine di accentuarne l'effetto e si dividono in tre gruppi principali:
-per il bianco e nero
-per il colore (correttivi)
-creativi
I filtri per il bianco e nero
in presenza di nebbia, di cielo coperto, o comunque in assenza di contrasto, l'effetto dei filtri per il bianco e nero si riduce notevolmente
Effetto dei filtri nei colori primari (rosso, verde, blu)
blu schiarisce il blu, scurisce il rosso e il verde
verde schiarisce il verde, scurisce il blu e il rosso
giallo schiarisce il rosso e il verde, scurisce il blu
arancione schiarisce il rosso, scurisce il verde e il blu
rosso schiarisce il rosso, scurisce il verde e il blu più marcatamente dell'arancione
per schiarire un colore si usa un filtro dello stesso colore
per scurire un colore si usa un filtro complementare. Essi sono:
rosso - blu/verde
giallo - blu/viola
verde - rosso/viola
arancione - blu
viola - giallo/verde
per separare due colori diversi con luminosità analoga, occorre schiarire il più caldo ed aggressivo nonché scurire il più freddo e passivo
colori caldi ed aggressivi:
rosso
giallo
arancione
colori neutri:
giallo/verde
verde
rosso/viola
colori freddi e passivi:
blu/verde
blu
blu/viola
Resa del cielo mediante i filtri
Filtro Tonalità - del cielo
nessuno - più chiaro di come appare all'occhio
azzurro - bianco
giallo medio - come appare all'occhio
giallo scuro - grigio
rosso chiaro - grigio scuro
rosso scuro - grigio molto scuro
rosso + polarizzatore - nero
Per questo EFFETTO, usa questo FILTRO
cielo di aspetto naturale giallo medio o verde chiaro
cielo più scuro del normale giallo scuro o arancione
cielo molto scuro rosso
cielo nero rosso + polarizzatore
stoffe di vario genere, abiti con colori saturi per scurirle filtro complementare al soggetto, per schiarirle filtro dello stesso colore del soggetto
fiori schiarire le foglie per far risaltare i fiori scuri verde chiaro
schiarire i fiori per farli risaltare su foglie scure simile al colore dei fiori
vetro, porcellana, terracotta ridurre i riflessi polarizzatore
scurire lo sfondo per aumentare il contrasto delle decorazioni complementare al soggetto
panorami marini scurire l'acqua arancione o giallo scuro
panorami con sabbia o neve, con sole e cielo azzurro
resa naturale giallo medio o verde chiaro
aumentare il contrasto per evidenziare la struttura delle superfici giallo scuro, arancione o rosso
panorami naturale giallo medio o verde chiaro
aumentare il contrasto e ridurre la foschia rosso
resa naturale dell'acqua giallo medio o verde chiaro
ritratti all'aperto con il cielo come sfondo resa naturale del cielo e della pelle verde chiaro
ritratti ridurre il contrasto delle imperfezioni della pelle giallo medio o giallo scuro
scurire la pelle verde chiaro
superfici lucide ridurre i riflessi polarizzatore
Effetto wood
In primavera, si possono far apparire i fili d'erba di un prato o le giovani foglie di un albero bianchi semplicemente utilizzando un filtro rosso. E' l'eccezione della regola che dice: un filtro di un certo colore, scurisce il colore opposto.
Filtro giovinezza
Per ridare giovinezza ad un documento, una foto o una stampa ingialliti dal tempo o macchiati di marrone, utilizzare un filtro giallo scuro o arancione o rosso
I filtri correttivi per il colore
per accentuare l'effetto dei filtri, sottoesporre di 0,5 - 1 F/stop; per diminuire il loro effetto, sovraesporre di 0,5 - 1F
I filtri di compensazione (cc)
-per correggere i difetti cromatici di alcune sorgenti luminose come i tubi al neon
-quando si presenta il difetto di reciprocità, ossia per fotografare con tempi di posa superiori a 1"
-per le diapositive
sono disponibili in sei colori: rosso, blu, verde, giallo, magenta, ciano
I filtri creativi
-esistono in grande quantità
-producono risultati suggestivi e fantastici
-effetti visibili già al momento dell'inquadratura
-trasformano l'immagine (cross screen, facce multiple, ecc)
Il filtro polarizzatore
Un discorso a parte merita il filtro polarizzatore che, usato a 90° rispetto alla direzione della luce, permette di eliminare completamente i riflessi sulle superfici lucide (escluse quelle metalliche). E' efficiente sia con pellicola a colori che con pellicola in bianco e nero.
LA LUCE nella Fotografia
E così, ri-inizia l'avventura dell'analogico...
Innanzitutto mi presento, fotografo professionista da svariati anni lavoro sovente in Digitale per ottimizzare tempi e costi di produzione e realizzazione, ma ciò nonostante, nell’ambito artistico, lavoro esclusivamente in pellicola.
L’intento di questa rubrica, non è quello di “convertirvi” ma di ampliare le vostre vedute accantonando la postproduzione aggressiva, le varie app e filtri, per riportarvi al gusto dello scatto in sé.
Costruire prima del click, è sovente la magia dell’analogico… Curare luci, inquadrature, mood… Scegliere preventivamente l’effetto desiderato scegliendo la pellicola giusta.
Eviterò dunque di parlare della “storia” della fotografia per non annoiarvi troppo passando subito alle varie tecniche, macchine fotografiche e pellicole.
Vorrei creare un punto di incontro, dove fare domande e trovare risposte…
Cominciamo con le pellicole:
Le pellicole possono essere:
• Negative in bianco e nero
• Negative a colori
• Diapositive
• Speciali
Caratteristiche della pellicola
• Sensibilità
• Granulosità
• Contrasto
• Latitudine di posa
• Resa cromatica
La sensibilità
• espressa in valore numerico (…asa), indica la quantità di luce necessaria per impressionare l’emulsione
• è indicata sulla confezione
• una pellicola negativa è detta:
• a bassa sensibilità fino a 50 asa
• a media sensibilità 100/200 asa
• ad alta sensibilità 400 o più asa
La grana
• è formata dai punti neri e trasparenti (per il b/n) o colorati (per il colore)
• a maggiore sensibilità della pellicola corrisponde un aumento della dimensione dei punti, perciò di grana, quindi:
• pellicola a bassa sensibilità / grana fine
• pellicola ad alta sensibilità / grana grossa
Il contrasto
• rappresenta il modo in cui vengono riprodotti i toni dal bianco al nero
• è legato alla sensibilità della pellicola, percui si deduce che:
• foto contrastata / nero e bianco puliti, pochi grigi
• foto poco contrastata / nero e bianco sporchi, vasta gamma di grigi e:
• pellicola a bassa sensibilità / alto contrasto
• pellicola a bassa sensibilità / basso contrasto
La latitudine di posa
• è la capacità di un’emulsione nel tollerare gli errori di esposizione
• è indirettamente proporzionale al contrasto, cioè:
• pellicola poco contrastata / ampia latitudine di posa
• pellicola molto contrastata / ristretta latitudine di posa
Nelle diapositive, la latitudine di posa è inferiore rispetto alle negative
La resa cromatica
• dipende dalla composizione delle pellicole a colori e consiste nella capacità di una pellicola a riprodurre i colori con l’equilibrio cui essi si trovano in natura
ed ancora:
• sensibilità bassa / grana fine / contrasto alto / latitudine di posa ristretta
• sensibilità alta / grana grossa / contrasto basso / latitudine di posa ampia
La pellicola per il bianco e nero
• ortocromatica
• pancromatica
Il film ortocromatico
• usato per i ritratti ove è necessario separare i toni rosei della pelle dal rosso delle labbra
• rende il verde più vivo
Il film pancromatico
• poco sensibile al verde ma, in genere, lo si preferisce per la sua sensibilità verso tutti gli altri colori
• indicato quando si utilizzano i filtri rossi
• essendo sensibile al rosso viene usato per foto con luce artificiale
• generalmente è più rapido
I microfilms
• bassa sensibilità (12/25 asa)
• contrasto elevatissimo
• grana finissima
• ortocromatiche (insensibili al giallo e al rosso)
• utilizzate per riproduzioni
La pellicola infrarosso:
• i raggi infrarossi attraversano nebbia e foschia perciò viene usata per al fotografia aerea e, con speciali flash, per fotografie notturne
• esiste nella versione bianco e nero e nella versione a colori dove, però, questi risultano sfalsati rispetto alla realtà





